GL Rossi: “Inter, basta scuse, il futuro è adesso!”

Prima la contestazione contro Fassone e Branca della Curva Nord, condivisa dall’intero popolo interista, poi un silenzio quasi rassegnato a far da cornice allo scialbo 0-0 contro il Catania, ultimo in classifica. Più se ne parla e più i problemi aumentano. Thohir ha toccato con mano quant’è scarsa l’Inter di oggi. Se non vi provvede subito perché per lui questa è l’ultima stagione di Moratti e lo dica e ce ne faremo una ragione fino a giugno. Poi però facce nuove, per favore, in società, prima ancora che in squadra.
Voglio però credere che l’arrivo del nuovo Presidente a Milano in coincidenza con l’ultima settimana di mercato non sia un caso.
Il 2014 resta ancora senza vittorie e domenica prossima si va a casa della Juve, la prima in classifica. Cosa aspettarsi se contro l’ultimadella classe non si è prodotto che un paio di colpi di testa tra Palacio e Rolando e un unico vero tiro in porta con Milito nel primo tempo. Si aspettava El Principe come il salvatore della Patria. Non è più in grado di farlo, certe sterzate stile Bernabeu 2010 non le ha ancora ritrovate e forse non le ritroverà più, come si è visto nell’incapacità di capitalizzare il retropassaggio donato da Izco. Palacio e Nagatomo che han tirato la carretta fin qui sono nel momento down di forma stagionale. Risaliranno certamente, ma ora chi può dare qualcosa in più? Botta ha qualità discrete, ma non più di mezz’ora nelle gambe. Alvarez e Jonathan sono lontani parenti dei giocatori che in autunno parevano rinati. La mediocrità ha pervaso ormai ogni reparto, altro che prendersela con Mazzarri: senza di lui l’Inter avrebbe i punti delle altre che inseguono e che ora stanno risalendo. Invece è ancora incredibilmente quinta, ma senza rinforzi immediati, è destinata a scendere. Anche con in campo Milito, Palacio, Kovacic e Alvarez, senza contare i due esterni Nagatomo e Jonathan costantemente oltre la linea del pallone e perfino Botta nel finale al posto di un difensore, a sgonfiare l’Inter è bastata l’ultima in classifica, piazzata a cinque dietro. E meno male che stavolta le ripartenze avversarie con tiri dalla distanza di Bergessio e Rinaudo non sono state fortunate. Ora Thohir è qui. Ha una settimana per dare a Mazzarri almeno Vucinic, alla faccia di chi ci racconta che non serve per il futuro. Ma quale futuro? Nel calcio il futuro è sempre adesso.

Fonte: gianlucarossi.it