Inter, attenta a quei tre!

Il famoso quotidiano sportivo romano Il Corriere dello Sport, qualche giorno fa, ha redatto una lista di venti giocatori, provenienti dai settori giovanili di tutte le squadre di Serie A, scommettendo che, nei prossimi anni, si scaveranno una propria nicchia. Tra i risultati di questa interessantissima ricerca, non poteva chiaramente mancare il vivaio che in Italia ha sfornato più talenti di altri, ovvero quello dell’Inter. Come ha di recente ricordato il suo coordinatore Roberto Samaden, la società di Erick Thohir crede fermamente nei giovani, investendo grandi risorse per la loro crescita, che dovrebbe culminare con il debutto in prima squadra. Per tanti è già stato così: basti pensare ai vari Santon, Destro, Balotelli, Donati, Caldirola e molti altri. Per molti altri, il fatidico momento non è arrivato, ma i corrispondenti del quotidiano romano, così come gli addetti ai lavori, sono pronti a scommettere che arriverà molto presto.

In particolare, sono tre i canterani nerazzurri (classe ’97) finiti nella lista del Corriere dello Sport, e che meritano un occhio di riguardo in relazione alla giovane età e al futuro del club. Vediamo chi sono.

Ionut Andrei Radu (28/05/1997). Portiere, giunto in Italia dalla Dinamo Bucarest, ha avuto modo di farsi notare con le varie selezioni giovanili nerazzurre, e sia Roberto Samaden che Paolo Orlandoni (Allora preparatore dei portieri), hanno speso parole di elogio per questo ragazzo, che si mette in mostra sfoggiando grande sicurezza tra i pali. Sarà forse lui il nuovo Handanovič?

Razvan Popa (04/01/1997). Difensore centrale dalle grandi doti fisiche, abbina grande quantità e tecnica, riuscendo anche ad impostare l’azione. Ha già avuto modo di mettersi in mostra in alcune amichevoli, l’ultima delle quali il Trofeo Berlusconi contro il Milan.

Federico Dimarco (10/11/1997). Terzino di spinta, ha già esordito in prima squadra nell’ultima partita dello scorso anno contro l’Empoli, giocando nei minuti finali della gara. Ha fatto parte della truppa partita per il ritiro estivo, dove ha ben impressionato. Fa già parte della nazionale under-19.

Naturalmente l’ultima parola spetta a Roberto Mancini, che notoriamente i giovani di talento li fiuta a distanza, e se sono veramente forti il mister saprà tesaurizzare il loro talento.