Inter-Atalanta: è questo il vero derby?

Forse non è bello infierire sui cugini milanisti, all’indomani di una sconfitta molto amara, togliendo loro pure il ruolo da protagonisti dei derby con l’Inter. Tuttavia, che lo si voglia o no, secondo quanto affermano i numeri della classifica, sono Inter ed Atalanta le squadre lombarde che hanno ottenuto sinora il maggior numero di punti.

Sono le due compagini nerazzurre quelle che si giocheranno domani e nelle ultime gare di campionato, un posto nell’Europa League ed una speranza di poter approfittare di un eventuale crollo finale del Napoli per entrare in Champions.

Possiamo dire che tutto ciò è un fatto altamente insolito, e che mai nella storia la sfida  tra queste due squadre ha avuto un’importanza così elevata. Eravamo abituati, soprattutto a questo punto del torneo, a trovare gli amici bergamaschi ben distanti da noi vedendoli lottare con le unghie per evitare la retrocessione. Magari poi, prendendoli sottogamba, abbiamo subito qualche amara ed indimenticata sconfitta. Come nel 2002, quando sembravamo lanciati verso lo scudetto, ma perdendo in casa con l’Atalanta per 2-1 abbiamo fatto fatto riavvicinare gli avversari che poi ci hanno superato nel tragico 5 Maggio.

Di sconfitte interne ne abbiamo subite anche un paio più recenti, e per due anni consecutivi, nel 2013 e nel 2014. La prima, rocambolesca a dir poco, per 4-3 dopo aver avuto due reti di vantaggio, subendo nel finale una tripletta di German Davis. La seconda un anno dopo, per 2-1, con doppietta di quel Bonaventura poi approdato in maglia milanista.

Dopo quelle due sconfitte consecutive, abbiamo avuto due successi casalinghi. Prima per 2-0, con reti di due giocatori forse troppo frettolosamente allontanati, come Orlando ed Hernanes. Poi la stagione successiva per 1-0, con quella che è stata  l’unica giocata di classe in nerazzurro da parte di Jovetic, che forse è invece rimasto anche troppo a scaldare inutilmente la panchina.

Stiamo parlando di un incontro datato Agosto 2015, e si tratta anche della nostra ultima vittoria ad oggi contro l’Atalanta.

Questa volta li troviamo un punto sopra di noi, e anche se non ci sta per niente simpatico dobbiamo applaudire il lavoro effettuato dal tecnico Gasperini. Quando c’è lui in campo, sia come nostro allenatore sia come allenatore avversario, sembra ci sia qualche maledizione sopra la nostra testa che ci impedisce di vincere.

Non crediamo che stavolta esista il rischio di snobbarli, tanto più che ci avevano già puniti all’andata. Una delle ultime tristi esibizioni dell’Inter di De Boer, sconfitta per 2-1 e battuta nettamente sul piano del gioco. Unica perla di quella giornata la punizione bomba di Eder che aveva momentaneamente riacciuffato il pareggio.

Da quella sconfitta, l’Inter con Pioli è certamente cresciuta, ma l’Atalanta non ha mai dato segni di voler rallentare il passo.

Ad un Pioli più volte elogiato per aper saputo rimettere in sesto una squadra totalmente alla deriva, viene però rimproverato sinora il difetto di fallire gli appuntamenti importanti e di non vincere gli scontri diretti. Mai occasione sarebbe più propizia per poter dimostrare il contrario. Dopo un pochino di sfortuna con la Juventus, ed una gara totalmente sbagliata con la Roma, questa volta non ci sono scuse. Se vince domani metterà a tacere le malelingue, ma in caso di ulteriore passo falso pensiamo che le voci su arrivi di Conte, Simeone o altri diventeranno sempre più insistenti e si concretizzeranno tra non molto.

Chiudiamo ricordando un giocatore che all’andata giocava per l’Atalanta e ora gioca per noi. Stiamo parlando ovviamente di Gagliardini, diventato in poche gare una pedina fondamentale del nostro centrocampo. Un’arma in più per noi, una in meno per loro. Potrà fare la differenza?