Quando è in programma una partita di livello, è normale attendersi grandi confronti a livello di nomi sul campo. Ma Inter-Atalanta ne racconterà uno legato anche a risvolti di mercato, quello estivo finito poche settimane fa. Quando Marotta e Ausilio cercavano il sostituto di Lukaku, destinato al Chelsea, la prima idea aveva portato i due dirigenti a pensare a Duvan Zapata, perfetto come presenza e per raccogliere l’eredità del belga nel 3-5-2 di Simone Inzaghi.

Le richieste dell’Atalanta (quasi 50 milioni di euro), la difficoltà dei bergamaschi nel trovare un sostituto del colombiano (si era parlato di Abraham, poi finito alla Roma) ma anche l’infortunio patito a metà agosto dall’attaccante 31enne avevano presto raffreddato la trattativa, con l’Inter pronta a spostare il radar nella Capitale per puntare verso Dzeko, affare poi andato in porto.

E rieccoci proiettati alla sfida di sabato, in programma alle 18 a San Siro: Dzeko contro Zapata. Entrambi ‘costretti’ a fare gli straordinari a causa degli infortuni di Correa e Muriel, entrambi pronti a segnare ancora in un inizio di stagione già col botto. Se l’ex Roma ha fatto quattro gol in cinque partite, l’atalantino ne ha segnati due in tre: medie molto simili per giocatori dallo stesso ruolo ma diversa interpretazione del ruolo. Più di manovra il bosniaco, più punta il colombiano. Ma entrambi estremamente preziosi per Inzaghi e Gasperini.

Potevano anche giocare insieme – l’Inter aveva pensato all’accoppiata Dzeko-Zapata prima di scegliere Correa – ma saranno rivali. Entrambi con la maglia nerazzurra ma di squadre diverse: l’Inter punta la quinta vittoria in sei partite, l’Atalanta ad agganciare proprio i milanesi. Tra due giorni sliding doors di mercato a San Siro, che la sfida abbia inizio.

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