L’Inter anti Milan: Alvarez out, Mazzarri punterà su Kovacic?

L’Inter è già proiettata al derby di domenica e Mazzarri sta studiando la formazione da schierare contro i “cugini” del Milan. C’è da ovviare alla pesante assenza di Alvarez, uno dei migliori da inizio stagione e quello più ispirato in attacco insieme a Palacio. L’uomo che meglio di ogni altro ha inteso il ruolo di pendolo che Mazzarri chiede al trequartista in appoggio alla punta (alla Hamsik, per intenderci). Un po’ centrocampista, un po’ seconda punta nel 3-4-2-1 o 3-5-1-1 che dir si voglia.

L’assenza dell’argentino potrebbe rappresentare un’ulteriore occasione per Kovacic, designato alla sua sostituzione: il croato, acquistato per le sue qualità in impostazione, è stato infatti schierato più volte davanti alla difesa da Stramaccioni nella passata stagione, poi Mazzarri lo ha alternato sia come mediano che come trequartista (quasi mai da regista), ma non sempre ha ripagato la fiducia. Per lui sarà un esame piuttosto probante, sia per l’importanza del match, sia perché il mercato di gennaio si avvicina e – a quanto pare – con lui anche la cessione di Guarin, spesso e volentieri utilizzato appunto come “finto” trequartista.

Il derby come bivio, insomma: una buona prestazione potrebbe convincere Mazzarri di aver già in casa il vice-Guarin (e di conseguenza dirottare le risorse in entrata dal Chelsea su altri obiettivi), una non troppo positiva (dunque in linea con le precedenti apparizioni) potrebbe indurre l’Inter ad altre valutazioni.

Di certo stiamo parlando di un ragazzino di 19 anni che ha già dimostrato di avere ottima personalità, sebbene non sia proprio semplicissimo trovargli collocazione tattica (come spesso accade, però, ai talenti della sua età). Il dilemma è sempre lo stesso in questi casi: meglio crescere all’ombra di esempi come Cambiasso, Zanetti e Alvarez accontentandosi dell’inevitabile minutaggio ridotto, oppure andarsi a fare le ossa altrove e tornare più “strutturato”? Proprio a questa domanda potrebbe rispondere il derby…

Meno probabile, ma non da escludere, l’ipotesi di un’Inter a due punte, almeno dal 1’: questo perché Mazzarri è convinto che la squadra non sia pronta a reggere l’urto di due attaccanti più un trequartista (e le recenti prestazioni sembrano dargli ragione). Se però il tecnico fosse costretto a fare di necessità virtù, potrebbe rinunciare a Kovacic, buttare nella mischia Icardi a dar battaglia là davanti e chiedere a Guarin di partire dalla linea di centrocampo: insomma, un 3-5-2 puro che potrebbe risolvere il problema del filtro in mezzo.

Prima di domenica sera, però, Mazzarri ha da risolvere un altro dubbio: chi al fianco di Cambiasso? Se Kovacic e Guarin – come si spiffera – dovessero giocare dietro Palacio, Jonathan e Nagatomo sulle fasce, resta un’unica casacca a disposizione che dovrebbero giocarsi Taider e Zanetti. Anche il franco-algerino non è che abbia particolarmente impressionato in questo inizio di stagione (eufemismo: su 15 presenze solo una volta ha disputato 90’, media voto 5,77) e a Napoli ha probabilmente disputato la sua peggior partita da quando è all’Inter. Dunque, il “vecchio” Capitano alla fine dovrebbe spuntarla un’altra volta.

Ovviamente, da gennaio, quando arriveranno i regali di Babbo Natale Thohir, sarà tutta un’altra storia. Almeno questo è quello che si augurano i tifosi nerazzurri…

Fonte: goal.com