GL Rossi: “Inter, anno nuovo ma prestazione pessima. Non si salva nessuno”

Anno nuovo, ma partita orrenda! Contro la Lazio non si è salvato nessuno. Nel giorno della Befana, carbone per tutti. E quando si gioca così male, si costruisce così poco, non è per nulla consolante il fatto che lo 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto e la moviola ha poi rivelato ununa certa fondatezza nelle lamentele di Mazzarri per la mancata espulsione di André Dias per doppia ammonizione e per un rigore non concesso per un’insistita trattenuta dello stesso Dias su Rolando in area lazial: episodi ovviamente ignorati dall’arbitro Damato.
In attesa che prenda forma il mercato con l’arrivo di D’Ambrosio dal Torino e con un paio di altri innesti, comunque tutti da verificare, la caratura dell’Inter è al momento da Europa League e nulla più. Nainggolan alla fine è andato alla Roma e il perché è presto detto: il Cagliari, dopo un interminabile tira e molla, lo ha ceduto a più di 18 milioni, francamente troppi. E non solo per l’Inter.
All’Olimpico primo tempo da oratorio, da una parte e dall’altra, con un paio di mischie pericolose davanti a Handanovic e una punizione dello spento Alvarez sopra la traversa. Juan Jesus sarà pure veloce a volte nel recupero di errori suoi e altrui, ma ancora una volta non si è dimostrato neppure in grado di non farci venire i vermi anche in un semplice retropassaggio a Handanovic. I piedi sono quelli di un hobbit coi camperos, altro che brasileiro!
E tutti quelli che ce l’hanno con Mazzarri perché dovrebbe osare più punte e trequartisti, anche questa volta non potranno eismersi dal notare che questa partita è stata persa quando in campo c’erano Palacio, Milito, Kovacic e Alvarez tutti insieme.
Nella ripresa l’Inter ha avuto le palle migliori per volgere a suo favore il match, ma sul filtrante di Guarin Palacio ha esitato quell’attimo che ha consentito a Biava un grande recupero. Con Kovacic al posto di Kuzmanovic, Jonathan ha poi pescato Nagatomo a centro area, ma la girata aerea del nipponico è stata neutralizzata in due tempi da Berisha. A quel punto Mazzarri ha sostituito Guarin con Milito, assente dalla gara con la Roma del 5 ottobre 2013, ma è stata la Lazio a trovare il gol-partita, a meno di dieci minuti dalla fine: prima Nagatomo ha esitato sia su Cavanda che su Candreva, poi Ranocchia è stato spettatore non pagante dell’imprendibile girata al volo di Miro Klose e tanti saluti. Ancora Miro Klose match-winner, come in Lazio-Inter dell’anno scorso nello stesso minuto di un anno fa. E, nel finale, con Milito ancora lontano da una condizione accettabile, mentre Jonathan s’incartava in area biancoceleste, dall’altra parte l’ennesimo casino creato da Juan Jesus per un soffio non è costato il raddoppio, evitato anche stavolta e come nel primo tempo sempre su Klose in recupero veloce.
In classifica l’Inter ora è addirittura dietro al Verona, ma va perdendo terreno ed entusiasmo. Come sempre nel caso di sconfitta dopo la pausa natalizia, è ricominciato il solito tormentone delle vacanze più lunghe dei sudamericani, ma stavolta l’argomento non regge. L’anno scorso pausa e vacanze furono più lunghe e Stramaccioni varò un ritiro suicida con tre giornate di doppie sedute atletiche che tolsero di mezzo in un colpo solo Milito e Chivu per guai muscolari. Quest’anno si è rimasti nella norma, ma cotanta mediocrità di squadra non si cura nemmeno lavorando di più.

Fonte: gianlucarossi.it