Inter al lavoro per rilanciare Kondogbia: “A gennaio si vedrà quello vero”

Arrivato in pompa magna all’Inter e strappato in un derby di mercato al Milan a suon di milioni di euro, Geoffrey Kondogbia non ha finora entusiasmato: palesi le difficoltà ad adattarsi al meglio al nostro campionato, anche se da Appiano giurano che il suo momento arriverà presto.

Uscito malcioncio per un problema alla caviglia, durante l’ultimo incrocio con la Sampdoria, l’ex Monaco è stato risparmiato da Deschamps per gli impegni amichevoli contro Armenia e Danimarca: a Milano hanno gradito questa scelta, e nell’ultima settimana il giocatore ne ha quindi approfittato per lavorare sodo e ritrovare la miglior forma.

Si allenerà anche oggi assieme al rientrante Jovetic nonostante il giorno di riposo concesso da Mancini, e da domani farà presumibilmente parte nuovamente del gruppo nerazzurro che preparerà l’attesa sfida di domenica sera contro i rivali della Juventus.

Kondogbia-Inter-Carpi

Sarà una partita nella partita: a sfidare Kondogbia sarà il suo grande amico Pogba, che come lui ebbe bisogno di un periodo di ambientamento alla prima stagione italiana: nelle prime otto gare fu schierato titolare da Conte una sola volta. Qualcuno dirà che aveva solo 19 anni, anche se è innegabile che ogni centrocampista straniero venuto a giocare nel nostro Paese abbia sempre avuto bisogno di un periodo iniziale di adattamento ai nuovi ritmi.

Mancini ha in mente di affidargli un ruolo alla Yaya Tourè, per ora però si accontenterà di vederlo giocare qualche metro più indietro: magari nel 4-2-3-1 al giocatore tanto caro, che già nel Monaco lo vide protagonista nei due davanti alla difesa in coppia con Toulalan.

Intanto c’è chi giura su un pronto rilancio del francese: si tratta di Riccardo Pecini, attuale ds delle giovanili della Sampdoria, già dirigente del club monegasco ai tempi dell’arrivo del roccioso mediano dal Siviglia. Ecco le sue parole a ‘Tuttosport’.

“Finora è stato ancora timido – spiega Pecini – anche se ha margini di miglioramento molto ampi. Lo vedo poco libero in campo, sono sicuro che però finirà la sua stagione con un 8 in pagella. Non penso che sia condizionato dall’alta cifra spesa per il suo cartellino, Geoffrey ha personalità e come tutti i giovani ha bisogno di almeno tre-quattro mesi di ambientamento: a gennaio vedremo il vero Kondogbia, statene certi”.