Inter a Thohir, due le possibilità: “soft” e “hard”. Scopriamole

Tante chiacchiere relative alla questione Moratti-Thohir, cosa c’è di vero e di falso nelle cose scritte dai giornali e dai siti? In realtà di quote nel corso dell’incontro di pranzo presso il Ristorante Armani di via Manzoni, al quale si deve registrare anche la presenza di Angelomario Moratti, figlio del presidente nerazzurro e Jason Levien, uomo ombra di Thohir. Due le ipotesi plausibili: la più gettonata fino a qualche giorno fa ma ora in ribasso è la versione “soft”, cessione da parte di Moratti di una bella fetta di quote seppur minoritaria che si aggirerebbe intorno al 30-35%, corrispondente a un versamento di circa 100-120 milioni di euro, destinata a divenire maggioranza nel giro di un biennio. Questa modalità significherebbe un ingresso più tranquillo per l’indonesiano in un mondo a lui alieno e Moratti di contro resterebbe in sella, per assicurarsi anche un ritorno dell’Inter nelle posizioni che le competono.
La seconda via, ossia la versione “hard”, che a oggi è la più probabile, prevederebbe l’acquisto da parte di Thohir di una maggioranza immediata quantificabile nel 75-80%. In questo caso il magnate indonesiano diventerebbe subito presidente nerazzurro, lasciando la vicepresidenza a un rappresentante della famiglia Moratti e costruendo un consiglio d’amministrazione forte. Il potere decisionale dei Moratti sarebbe così ridotto al lumicino. Il versamento per la versione “hard” sarebbe di circa 300 milioni di euro e ci sarebbe spazio per la cosiddetta option call, ossia Thohir entro 24 mesi può decidere in qualsiasi momento di appropriarsi anche della restante fetta di torta facendo diventare così l’Inter totalmente indonesiana.

Fonte: fcinter1908.it