In vista di Chievo e Marsiglia…

Ranieri salva ancora la panchina, ma Stramaccioni o Baresi restano in attesa per l’immediato e Villas Boas per il futuro. Il pareggio strappato in extremis con il Catania ha allungato la vita del tecnico capitolino, certo ora di rimanere al timone almeno fino alla sfida di martedì con il Marsiglia. La vittoria, che manca dal 22 gennaio (Inter-Lazio 2-1, da allora 9 gare tra campionato e coppe con 2 pareggi e 7 ko) dovrà essere centrata possibilmente già venerdì sera a Verona, nell’anticipo di campionato con il Chievo e soprattutto martedì prossimo col Marsiglia. Pena l’ eliminazione dall’Europa che conta e per Ranieri il più che probabile esonero, con il tecnico della Primavera nerazzurra Andrea Stramaccioni, già preallertato dalla società, nelle possibili vesti di traghettatore (tra i candidati anche il duo Figo-Baresi).
Per Ranieri quindi momentanea fiducia. Servirà solo accentuare i pregi ed eliminare i difetti, che si sono intravvisti ed equivalsi anche nella sfida con il Catania ed hanno portato al 2-2 conclusivo. Da un lato c’è, infatti, il problema difesa, che continua a subire gol (dal derby del 15 gennaio, l’ultima gara terminata senza reti al passivo, 10 partite tra campionato e coppe e 20 reti subite) e che va velocemente registrata (con Chievo e Marsiglia dovrebbe tornare a disposizione Maicon), e la coperta corta a centrocampo (tra cessioni troppo frettolose, Motta, ed acquisti discutibili, Palombo e Guarin, mai visto), evidente contro l’11 di Montella. Senza dimenticare Sneijder e i soliti dilemmi tattici. Il 4-2-3-1 schierato da Ranieri nella ripresa di domenica potrebbe essere la soluzione per inserire l’olandese negli schemi. Con il Catania ha portato, quantomeno, ad una reazione d’orgoglio del gruppo storico, la prima nota lieta. E alle prime reti della squadra ad un mese dalle ultime messe a segno (il poker di Milito nel 4-4 del primo febbraio con il Palermo). Il terzo fattore positivo è rappresentato invece da Forlan, che ha ritrovato la via del gol a 6 mesi dal primo centro in nerazzurro ( l’11 settembre a Palermo) e che si candida ora come importante valore aggiunto.

Lorenzo Rizzi