In un colpo solo Kondogbia si prende l’Inter e la rivincita su Berlusconi: quella sentenza sul prezzo…

Finalmente mister 40 milioni. O 31, secondo quanto recita il bilancio dell’Inter. Geoffrey Kondogbia, mercoledì sera, ha fatto intravedere le doti che avevano spinto i nerazzurri a sfidare il Milan pur di assicurarselo. E lo ha fatto realizzando proprio contro i cugini il primo goal della sua avventura italiana.

Goal che, peraltro, al francese mancava addirittura dallo scorso 25 febbraio quando Kondogbia segnò con la maglia del Monaco in casa dell’Arsenal. All’Inter, comunque, al centrocampista non chiedono certo di metterla dentro ogni partita ma, piuttosto, di ripetere la buona prestazione offerta nel Trofeo Berlusconi come quantità e qualità.

“Crediamo molto in lui, ha fatto buone cose oltre al goal. Sta migliorando e una panchina ci può stare, succederà anche ad altri”, ha sentenziato Mancini.

Quindi il vice Silvinho ha spiegato: “E’ una questione di ambientamento, non di centrocampo a 2 o a 3. Ho visto anche giocatori di 30 anni avere problemi a immergersi in un nuovo campionato. Non sarà mai uno da 15 goal, ma migliorerà tantissimo. Tenete conto che lui ora è al 70% e ci vogliono sei mesi per iniziare a mostrare progressi”.

Progressi che Kondogbia ha già fatto intravedere proprio sotto gli occhi di quel Silvio Berlusconi che, dopo essere stato davvero ad un passo dal suo acquisto, qualche settimana fa dichiarava sicuro: “E’ stata una scelta saggia non prenderlo a 35 milioni”.

Certezza forse un po’ sgretolatasi dopo il goal che, oltre a decidere il Trofeo intitolato al padre del presidente rossonero, potrebbe adesso anche cambiare l’immediato futuro di Kondogbia.

Il francese, infatti, già a Palermo spera di tornare nell’undici titolare dopo la panchina contro la Juventus. Meglio se in un 4-4-2, modulo che al momento sembra l’abito adatto ad un giocatore più bravo davanti alla difesa che nel ruolo di mezzala disegnato per lui da Mancini in questo inizio di stagione. Senza troppa fortuna.