In arrivo altri due dirigenti. Thohir vuole altre quote, Moratti…

Nell’ultima giornata, il giardino di San Siro diventa più amico dell’Inter con una vittoria che mancava dal 25 aprile con la Roma, anche se alla fine Milano resta fuori dall’Europa: né Inter, né Milan, mai successo.

Però c’è modo e modo per congedarsi dal proprio pubblico, e l’Inter ha almeno scelto quello meno avvilente. Unica soddisfazione, avere Icardi capocannoniere: 22 gol, dividendo il podio con Toni. Neppure contro l’Empoli Roberto Mancini ha potuto starsene sereno in panchina a godersi uno spettacolo senza batticuori. Perché il primo tempo dei nerazzurri è stato contraddistinto dai soliti problemi (tre occasioni sbagliate e pasticci assortiti) mentre nella ripresa i nerazzurri grazie ai gol di Palacio e Icardi sembravano avviati verso un trionfo sicuro. L’Empoli ha pareggiato e per qualche istante, prima delle reti di Brozovic e Icardi si è temuto il peggio. Il 4-3 finale permette a Mancini di passare l’ultima domenica senza il mal di stomaco.

Mercato per Mancini – L’Inter saluta la stagione con l’obbligo di potenziare in maniera massiccia la squadra. Mancini aspetta l’arrivo di Erick Thohir per fare il punto sulle trattative che senza Europa diventano ancora più difficili. Yaya Thourè è sempre più lontano dall’Inter, gli altri giocatori corteggiati (Pedro, Kondogbia, Benatia e Aubameyang) sono cercati anche da altre squadre. E poi c’è la questione che riguarda l’assetto societario da sistemare. Nei prossimi giorni arriverà un nuovo ministro delle finanze e un responsabile della comunicazione. Thohir vuole potenziare la sua struttura e punta ad avere altre quote. La convivenza con Massimo Moratti, al di là delle apparenze, è sempre più tormentata.

FONTEfcinter1908.it