L’imperativo di Mancini: “Inter, chiudi il discorso qualificazione”

Dopo l’esordio nel derby pareggiato contro il Milan, Roberto Mancini si prepara al ‘battesimo’ continentale nella seconda avventura all’Inter affrontando a San Siro gli ucraini del Dnipro in Europa League.

Nella conferenza di vigilia, il tecnico jesino ha spiegato: “Domenica abbiamo commesso qualche errore e mostrato cose buone, ma fa parte della nuova situazione. Nel complesso sono stato contento, ma domani sarà importante fare attenzione. Sono più bravi fuori casa che in casa, ma dobbiamo chiudere il discorso qualificazione”.

Col Dnipro potrebbero esserci novità di formazione: “Qualche cambio potrebbe esserci, dobbiamo raccogliere le forze in vista del difficile match con la Roma. Ma deciderò domani”.

Sull’atteggiamento: “Non è facile essere spregiudicati in un colpo solo, perciò serve qualche risultato positivo che dia convinzione alla squadra. Vidic? Non si è allenato due giorni la settimana scorsa per qualche piccolo problema, ora sta bene. Lo conosco, siamo stati ‘cugini’ a Manchester, non ha giocato il derby perchè non era al top ma ha esperienza e potrà aiutarci”.

Mancini sarà squalificato: “Non lo sapevo e mi dispiace, l’ho saputo tre giorni fa ed è stata colpa di un rientro in campo in ritardo dagli spogliatoi del Galatasaray contro il Chelsea dopo l’intervallo”.

Parole dolci per Bonazzoli: “Si sta allenando con noi, ha 17 anni e delle qualità importanti. I giovani in Europa League? Siamo tanti, spero di poterne far giocare ogni tanto perché è importante che siano pronti per la prima squadra”.

Terzo posto o vittoria in Europa League per tornare in Champions? “Abbiamo le possibilità per centrare una delle due, ma la seconda è senz’altro una chance. Dagli ottavi in poi diventa una competizione importante, ti può far giocare altre coppe…”, evidenzia lo jesino.

Kovacic è il pezzo pregiato della rosa interista: “Bisogna farlo crescere bene e consentirgli di fargli fare la differenza nei prossimi anni, è ovvio che abbia offerte di mercato. Sull’avvio stentato di Vidic credo che tra Inghilterra e Italia ci siano differenze, serve un po’ di tempo per adattarsi”.

Mancio ha visto Thohir e poi Moratti: “E’ stato un saluto, mi sembrava una cosa dovuta visti gli ottimi rapporti, due chiacchiere e nulla più”.

Sulle condizioni di Osvaldo: “Pablo sta bene, decido domani se utilizzarlo. Il calciatore ucraino”. Mentre il giudizio su Konoplyanka, gioiellino degli ucraini, è positivo: “E’ veramente bravo, giovane, dobbiamo fare attenzione e potrebbe far bene anche in club migliori”.

Indizi sulla linea da seguire: “Io e Thohir non ci conoscevamo ed era importante avere un primo impatto con lui, credo molto nei giovani soprattutto per le difficoltà in Italia. Se trovassimo ragazzi in grado di crescere in fretta sarebbe l’ideale”.

L’obiettivo dell’Inter è come detto battere il Dnipro, ma Mancini mette in guardia i suoi: “Sono forti sui calci piazzati e di rimessa, non sarà una gara semplice e per questo dovremo fare una bella partita per riuscire a batterli”.

Il tecnico nerazzurro è prossimo ai 50 anni: “Se hai la possibilità di fare questo lavoro e stare a contatto con i giovani non ci pensi, ma da bimbo vedevo mio padre a 40 e già pensavo fosse vecchio. Sono felice di essere qua, vediamo dopodomani quando li avrò compiuti”.

FONTEgoal.com