Il super mercato dell’Inter ha due padri: Thohir e Mancini. Il loro feeling…

A detta di tutti, dunque, il mercato dell’Inter è stato uno dei più importanti che di fatto, candida l’Inter per lo scudetto. La soceità nerazzurra non è in un momento economico facile e allora la domanda di tutti è stata: come mai una campagna acquisti del genere?

Beh, secondo il Corriere dello Sport, un fattore che ha spinto Thohir, non solo ad investire ma a partecipare direttamente al mercato è stata la presenza di Roberto Mancini. Per rialzarsi a livello finanziario e, per evitare di vendere tutti i big, l’unica strada era quella di tornare in Champions ed anche in questa ottica non è stato casuale l’arrivo del tecnico di Jesi, uno che ha sempre pensato in grande e che ha fatto dell’ambizione una delle molle principali della sua carriera. Il tecnico di Jesi, mesi fa, ben prima quindi di un mercato scoppiettante, aveva affermato che tornare a lottare per lo scudetto era un obbligo per l’Inter, mentre “vivacchiare” non aveva senso.

Thohir e Mancini

Ecco dunque che, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, tra allenatore e presidente si è creato un feeling, cresciuto anche grazie alla possibilità di comunicare direttamente, seppur a distanza, senza portavoce o traduttori. L’allenatore ha indicato esigenze e necessità e il presidente non ha fatto altro che accontentarlo. Anzi, ha fatto di più. Il suo contributo non è stato solo quello di finanziare la campagna di acquisti, ma anche di parteciparvi in certe occasioni. Quali? Probabilmente i suoi ottimi rapporti con Florentino Perez hanno consentito di toccare quota 35 milioni per la cessione di Kovacic, mentre c’è stato il suo apporto anche nel riuscire a chiudere in poche ore il doppio affare Telles-Felipe Melo con il Galatasaray. Quasi certamente, inoltre, avrebbe strappato un prezzo speciale per Lavezzi, avendo un vero e proprio asse con Al Khelaifi, presidente del Psg, solo che il “Pocho” non ha mai accettato di tagliarsi l’ingaggio per indossare i colori nerazzurri.