Il ritorno dell’Inter

Quarta vittoria consecutiva e la squadra di Mancini consolida il primato a 12 punti

L’Inter raggiunge la quarta vittoria consecutiva, 12 punti e mantiene consolidato il suo primato in classifica. Così, quello che inizialmente poteva essere un dubbio, adesso inizia diventare una domanda più che seria: l’Inter può lottare davvero per lo scudetto? L’unica certezza è che la squadra di Mancini è tornata a competere tra le grandi, rigenerando l’ambiente e le prospettive societarie. Insomma, il vento è cambiato. Così, tra la Juventus che ha iniziato a fatica l’anno e la Roma, l’Inter si trova a vivere uno dei migliori inizi di stagione degli ultimi quattro anni. Un primato che infastidisce le avversarie e che forse disorienta giocatori e tifosi dall’iniziale obiettivo della Champions League.

DIFESA– Nella partita contro il Chievo i nerazzurri hanno evidenziato nuovamente una solidità difensiva. Ancora ottima la prestazione di Medel che ricopre perfettamente il ruolo di centrale salvando nel primo tempo una occasione clamorosa per Meggiorini che avrebbe sicuramente portato al vantaggio della squadra di casa. Si conferma sempre una certezza Murillo costretto poi ad uscire a causa di un infortunio muscolare. Buona prestazione anche per Santon e in particolare anche per Alex Telles, propositivo anche in fase d’attacco.

CENTROCAMPO– Signori e signore la novità di quest’anno è Felipe Melo. Con la sua grinta in mezzo al campo non lascia spazio agli avversari: molti tifosi dovranno ricredersi sul suo acquisto. Partita opaca invece per Guarin che non incide fortemente sul gioco di squadra dopo essere stato decisivo nel derby di Milano. Kondogbia è sempre più al centro del gioco.

ATTACCO– Perisic inizia ad ingranare: prova sicuramente molto più convincente del derby di domenica scorso, ma deve ancora integrarsi con i meccanismi della squadra. Inizio difficile per Icardi, ma ha la prontezza di sbloccare la partita con il goal che permetterà alla squadra di guadagnare ulteriori tre punti. Jovetic si conferma ulteriormente un giocatore di personalità e classe che da tempo mancava nel reparto offensivo dei nerazzurri; per ora imprescindibile.

MANCINI– L’allenatore ha il compito di dover omologare la squadra e pian piano ci sta riuscendo. Ogni domenica i reparti sembrano essere sempre più compatti e meno dislocati tra di loro. Sta cercando di mantenere un profilo basso, nella speranza di non far perdere la concentrazioni ai giocatori senza falsi proclami. A fine partita ha dichiarato: “Sono soddisfatti,stiamo raccogliendo i frutti del lavoro di mesi. Bello essere primi,ma la classifica non deve condizionarci.”

E’ vero, la classifica non deve condizionare il gruppo, ma se la squadra dovesse continuare così sarà necessario cambiare gli obiettivi di stagione…