Il “ritardo” di Lautaro fa subito spazio a Sanchez

Alexis Sanchez punta la sua Udinese. Per un gioco del destino, il debutto nerazzurro del cileno cadrà con tutta probabilità sabato 14 settembre, a San Siro, proprio contro la squadra che lo lanciò in Serie A e da qui nell’Olimpo del calcio. Il Niño sarà infatti il primo dei nazionali a far ritorno alla Pinetina, venerdì notte la sfida del suo Cile contro l’Argentina di Lautaro e poi il rientro in Italia: la sua condizione fisica è da affinare ma i segnali dati subito dopo lo sbarco da Manchester sono stati confortanti e con una settimana di lavoro Conte ritiene di poterlo portare al livello dei compagni di squadra, se non altro dal punto di vista atletico. A giocare a suo favore (o meglio, ad alimentare il ballottaggio tra lui e Politano come possibili partner di Lukaku) gioca poi il tardivo rientro di Lautaro che dopo il match contro il Cile scenderà ancora in campo con l’Argentina contro il Messico martedì prossimo e sarà così a disposizione non prima di giovedì.

Peggio di lui (si fa per dire) farà solo Vecino impegnato con l’Uruguay contro gli Stati Uniti nella notte di mercoledì e quindi in gruppo con l’Inter non prima di venerdì, vigilia della ripresa del campionato. Per il resto, fatti gli scongiuri per i tanti impegnati con le varie Nazionali (Barella, Sensi e D’Ambrosio con l’Italia, Bastoni con l’Under21, Esposito e Pirola con l’U18, Agoumè con l’U18 francese, Lazaro con l’Austria, Lukaku con il Belgio, Skriniar con la Slovacchia e Brozovic con la Croazia) la pausa sarà utile per Conte per recuperare pienamente due pedine fondamentali della sua difesa, Godin e De Vrij. L’uruguagio, già rientrato a Cagliari, ha solo bisogno di minutaggio mentre per l’olandese si tratta di completare il piano di rientro dall’infortunio patito nel riscaldamento pre-Lecce. Entrambi, come Sanchez, puntano l’Udinese, un altro match da pienone o quasi visto che a San Siro sono attesi oltre 60mila tifosi.