Il problema è a centrocampo. Palacio gioca da solo e Icardi…

L’Inter che esce sconfitta dallo Juventus Stadium, è una squadra molto in crisi sotto il profilo del gioco. Certo, è vero, si può fare a meno del regista, come dice Ausilio, ma quando non hai neanche un giocatore che abbia un minimo di geometrie e di abilità pedatoria, vai inevitabilmente in difficoltà. Se i tre uomini in mezzo al campo, schierati ieri, Felipe Melo, Medel e Kondogbia sono solo muscolari, la domanda nasce spontanea: il pallone chi lo gioca? Come si fa, con questi uomini, a trasformare un’azione difensiva in una manovra di contrattacco? Praticamente impossibile.

Infatti ciò che emerge osservando la partita di ieri sera è un’Inter assolutamente incapace di costruire qualcosa di pericoloso, senza idee e senza illuminazioni. Palacio è l’unico a sbattersi nel tentativo di arrivare vicino all’area di Buffon: 60 tocchi per l’argentino che prova a collegare centrocampo e attacco, 4 falli subiti (a testimoniare che ha cercato di far respirare la squadra), 3 falli commessi (a dire che ha lavorato anche in fase di non possesso). A parte Palacio, però, c’è soltanto il buio. Icardi, il centravanti, cioè l’uomo deputato a buttarla dentro come si diceva nel calcio di una volta (e si dovrebbe dire anche oggi), tocca la miseria di 21 palloni: 17 passaggi di cui 7 sbagliati e 8 palloni persi. I numeri parlano chiaro.

FONTEfcinter1908.it