Con il discorso scudetto archiviato, per l’Inter è giunto il momento di pensare al futuro. La situazione economica è da monitorare, e ci si attende qualche tipo di contromisura da parte della società. Come riporta la Gazzetta dello Sport, la linea guida dettata da Zhang è chiara: la società nerazzurra necessita di un taglio dei costi.

In una riunione tenutasi ieri con 35 dirigenti, il presidente ha sottolineato come il costo del lavoro dell’Inter sia eccessivamente elevato. Si parla di 270 milioni di euro, una cifra insostenibile in assenza di ricavi causa pandemia. Zhang ha quindi chiesto un aiuto a tutti i dirigenti presenti, a partire dalla rinuncia a vari bonus presenti nei contratti; una vera e propria austerity per garantire la continuità del progetto interista.

All’incontro non era presente alcun membro della squadra o dello staff tecnico, tantomeno Antonio Conte. Risulta evidente, tuttavia, come questo discorso impatterà anche coloro che fanno parte del gruppo squadra, attraverso diverse vie:

    • abbassamento complessivo del monte ingaggi;
    • cessione di giocatori dallo stipendio elevato e poco centrali nel progetto;
    • ricorso ad accordi individuali per spalmare su più anni gli ingaggi attuali.

Il vertice tra Conte e Zhang dovrebbe avvenire prima della gara contro la Roma. L’allenatore e i dirigenti hanno la stessa scadenza di contratto, il 2022, ma i loro destini vanno comunque considerati legati al club nerazzurro.

Fondamentale, in ogni caso, chiudere il calciomercato in attivo, in attesa poi di mettere in cassa i 200 milioni di euro che dovrebbero arrivare da Oaktree direttamente alla società, denaro che servirà in primis per il saldo degli stipendi.

FONTEcalcioefinanza.it