Il Natale porta il freddo tra Thohir e Moratti: Inter spaccata

Baci e abbracci sono durati poco. Dal closing del 15 novembre ad oggi, i rapporti da Thohir e Moratti si sono raffredati fino a toccare punte di gelo. La ‘poltrona per due’ non fa al caso dell’Inter, anche perchè il tycoon indonesiano ha intenzione di buttar giù l’impero morattiano e tirarne su uno tutto suo.

Col passare del tempo, Moratti rischia di rimanere legato all’Inter più da un potere affettivo che decisionale. Infatti, nonostante l’attuale presidente onorario possieda ancora il 30% della quota societaria, difficilmente potrà mettere voce in capitolo sulle decisioni ordinarie. Quelle resteranno totalmente in mano a Thohir ed al suo staff.

All’interno dell’Inter, come spiega il ‘Corriere dello Sport’ si è creata una vera e propria spaccatura tra gli uomini portati da Thohir, che sostengono la rivoluzione finanziaria, e quelli dell’area tecnica, ancora attaccati alla gestione morattiana. A questo punto, con l’imminente ingresso di nuovi soci e partner (come il Bakrie Group) è addirittura ipotizzabile che la famiglia Moratti esca dall’universo Inter prima di quei 2-3 anni di transizione.

La musica è cambiata a Corso Vittorio Emanuele. Moratti, in assenza di Thohir, non si è nemmeno presentato alla cena con gli sponsor, per far capire a tutti che l’Inter non è più lui. Il patron indonesiano ha fatto venire in Italia Kaspar, general manager dei DC United, che analizzando la situazione societaria nerazzurra ha salvato esclusivamente l’Accademia.

La gestione cambierà radicalmente. Da gennaio, infatti, la priorità sarà risanare il bilancio e non, come si augurano i tifosi, investire sul mercato. Ma se prima ci pensava spesso Moratti personalmente, oggi la ragione prevale sul cuore e le cessioni eccellenti sono inevitabili. Guarin, Handanovic e Ranocchia sono con le valigie in mano.

La prima mossa di gennaio sarà quella che porterà Williamson dal DC United a capo dell’area finaziaria dell’Inter ed Enzo Cocina – ex collaboratore tecnico di Mazzarri, oggi osservatore nerazzurro – a Washington. L’obiettivo è sancire una collaborazione con la franchigia americana, per la crescita tecnica e tattica di tutti e due i club di Thohir. Perchè è lui, ormai, che comanda. Moratti è già bello che passato.

Fonte: goal.com