Il dubbio di Spalletti: Gagliardini o Vecino. In difesa c’è Miranda, sulla fascia Candreva più di Karamoh

Nuovo giorno, nuove indicazioni, con l’attenzione sempre puntata sulle condizioni di Gagliardini. Perché è facile – e scontato – dire che domenica sera quella contro la Lazio è la partita di Icardi, ma oggi come oggi l’interrogativo vero riguarda chi affiancherà Brozovic all’Olimpico. Il croato non si tocca e con Gagliardini, a partire dalla partita col Napoli in cui i due sono stati schierati assieme davanti alla difesa, ha mostrato un feeling naturale, una perfetta integrazione. Una intesa migliore rispetto a quella trovata con Vecino, meno spontanea: l’uruguagio resta comunque la prima alternativa nel caso (oggi ancora molto probabile) in cui l’ex atalantino recuperasse solo parzialemente e fosse così destinato a partire dalla panchina. Ieri ha lavorato in parte col gruppo, la coscia ha dato ancora qualche piccolo fastidio, oggi ha fatto altrettanto: l’avvicinamento, insomma, procede con cautela.

Il resto si muove invece lungo i binari della consuetudine. Con Miranda che ha recuperato, torna allora ad accomodarsi in panchina Ranocchia, mentre alle spalle di Icardi resta ancora un piccolo punto interrogativo: Candreva o Karamoh? Se Refinha e Perisic sono intoccabili, l’ex laziale infatti non lo è più. Il dilemma è tra la freschezza e l’imprevedibilità del francese e l’esperienza e la duttilità tattica dell’azzurro. Probabile però che in una partita tanto delicata alla fine prevalgano queste ultime caratteristiche e che sia Candreva (ancora alla ricerca del primo gol in campionato) a partire dal primo minuto.