Il derby è questione di cu… ore

Finalmente possiamo dirlo è tornata l’Inter cinica, quadrata e con gli attributi che tanto la caratterizzavano negli ultimi anni vincenti. E’ stato un derby mozzafiato da tachicardia e con una tensione che forse nemmeno nel miglior film d’azione potevamo incontrare. E’ stata un pò come una favola con il lieto fine, una corazzata di cavalieri in difesa della propria fortezza comandati da un principe un pò in ombra ma come le migliori storie è il vecchio del villaggio a trovare la soluzione al problema con la sua esperienza, ed ecco li il buon vecchio Wally colpire il nemico alla prima occasione utile per poi difendere con tutte le sue forze quanto di buono fatto. Nell’analisi un po più tecnica l’Inter del primo tempo mi è piaciuta perché la voglia di rivalsa del Milan era tanta e allora era giusto fare una partita di contenimento per poi pungere nelle ripartenze e quale uomo poteva svolgere al meglio questo compito se non Coutinho? Si non è stata la sua miglior partita ma la gara è stata letta bene da Stramaccioni: si gioca con il trequartista che da continuamente fastidio all’unico giocatore avversario che fa gioco (Montolivo) e appena recuperavamo palla con un grande Gargano e il ritrovato Cambiasso, si andava subito in verticale con la scaltrezza nel dribbling del giovane brasiliano per creare superiorità numerica. Preso poi il vantaggio, fuori Cou, e, dentro un centrocampista di sostanza come Guarin per rinfoltire il centrocampo e gestire l’incontro, purtroppo però i piani del Mister sono andati in fumo per colpa di una doppia ammonizione ai danni di Nagatomo, a parer mio da rivedere il primo giallo. Da li in poi siamo stati molto bravi e fortunati in diverse occasioni (vedi Pazzini e Bojan) a contenere gli attacchi dei rossoneri che hanno fatto però il nostro gioco ovvero andare con la palla alta e invitare cosi a nozze Ranocchia, Samuel e Juan. L’Inter è stata cinica e matura mettendo in campo il cuore e il carattere che avevamo perso per strada da maggio 2010 in poi, quel carattere che poi è lo specchio del mister, che corre sotto la nord a dedicare il derby ai tifosi, ricorda qualcuno o sbaglio?