Il ciclo si è esaurito

L’impressione è che questa squadra sia sfinita da mille battaglie e soffra di una sorta di appagamento da vittorie, che ha recentemente contagiato anche il ben più attrezzato Barcellona che si trova a rincorrere invano il Real Madrid di Mourinho.
Le 7 vittorie consecutive e soprattutto il derby hanno illuso tutti che questi grandi campioni potessero proseguire nel loro cammino vittorioso, ma non appena Ranieri ha rinunciato all’operaio 4-4-2 l’Inter non ha più vinto una partita e come se non bastasse ora incombe la Champions. La società al fronte di questi risultati positivi, le sette vittorie, ha operato in maniera a dir poco discutibile nella sessione invernale del mercato, dove è stato ceduto Thiago Motta e sono stati acquistati Palombo, Guarin e Juan Jesus.
Il ciclo vincente dell’ Inter si conclude per vari motivi. Se cedi Balotelli, Eto’o e Motta e non li rimpiazzi con giocatori altrettanto validi è evidente che la qualità dell’organico ne risente e ci si avvia verso il ridimensionamento voluto da Moratti. La carta d’identità di alcuni giocatori non mente, all’Inter ci sono molti over 30 ormai logori e molti giovani non ancora pronti per i grandi palcoscenici.
Il progetto giovani non decolla, la cessione di Coutinho e lo scarso impiego di Castaignos la dicono lunga. A centrocampo si poteva puntare su Poli per il dopo Motta e invece si è preferito prendere un 31enne come Palombo e un giovane già forte come Guarin.
L’obbiettivo del gruppo resta il terzo posto, che per quanto non sia lontano, non sarà facilmente raggiungibile vista la concorrenza. Il non raggiungimento del terzo posto sarebbe un grave danno per le finanze della società e un’ulteriore ridimensionamento della qualità della rosa. La dirigenza non si può più permettere di sbagliare sul mercato, visti anche i segni di insofferenza mostrati dai tifosi nei confronti della squadra, della dirigenza e del Presidente. A quest’ultimo vengono imputate le ultime campagne acquisti fallimentari.
In vista della prossima stagione occorre fare una piccola rivoluzione, valutare attentamente il gruppo, assegnare la guida tecnica ad un’allenatore ambizioso e operare sul mercato in maniera incisiva per poter iniziare a pensare di costruire un nuovo ciclo vincente.

Gigi Sirianni