Il calciomercato di Mancini promosso dal campo: Melo si è preso l’Inter in 20 giorni

Venti giorni. Tanti ne sono bastati a Felipe Melo per convincere anche i più scettici e dare ragione a Mancini che ha fortissimamente voluto portarlo a Milano. Il centrocampista brasiliano, arrivato all’Inter solo nelle ultime ventiquattro ore di mercato dopo un corteggiamento lungo tutta l’estate, è infatti subito diventato un intoccabile alla pari del nuovo capitano Icardi.

Non più giovanissimo (32 anni) Melo sembra tutto un altro giocatore rispetto a quello acquistato dalla Juventus per 25 milioni di euro e protagonista di due stagioni a dir poco deludenti tra il 2009 e il 2011.

Ceduto quasi per disperazione dai bianconeri, infatti, il brasiliano a Istanbul è letteralmente rinato tanto che Mancini, durante la sua esperienza al Galatasaray, ne particolarmente apprezzato le qualità da leader indiscusso. Leader di cui l’Inter di oggi aveva maledettamente bisogno.

Piazzato davanti alla difesa Melo rappresenta l’equlibratore del gioco nerazzurro al quale, dunque, Mancini non ha intenzione di rinunciare neppure nel turno infrasettimanale contro il Verona.E pazienza se qualcuno rimprovera al brasiliano un gioco troppo spesso fin troppo maschio.

“Domenica Melo ha fatto solo un fallo, un fallo normale, e in una partita di calcio ci può stare. E’ stato il più corretto in campo e bisogna essere esatti quando si danno certi giudizi perché di calcio me ne intendo e non mi sembra che con il Chievo abbia fatto qualcosa di particolare o di grave. Le botte si prendono e si danno”, lo ha difeso Mancini in conferenza stampa. Una difesa convinta per un giocatore che si è preso l’Inter. In soli venti giorni.