Il calcio talvolta è così semplice

Il calcio talvolta è così semplice, al di là della tattica, degli schemi e delle formazioni, certe volte non ci vuole un genio per capire certe cose.

Ieri l’Inter è entrata in campo con alcuni Primavera e con molti giocatori che hanno sempre ricoperto anche nelle ex squadre il ruolo di riserve, mentre in panchina invece c’era Cassano con tanti altri giocatori semisconosciuti che arrivano direttamente dal vivaio nerazzurro. Tutto ciò perchè mancano 15 giocatori, se ci pensate un’intera squadra e anche parte della panchina. La partita è finita senza reti, dopo più di un anno nè un gol fatto, nè uno subito. Beh.. che dire, tanto di guadagnato, visto che ormai siamo fuori dall’Europa e che sarebbe potuta andare peggio. Il punto però è un altro: ieri ho visto anche la partita Napoli-Siena. Entrambe le squadre giocavano senza più obiettivi, ma a differenza del Siena, che nonostante la retrocessione già certa, ha schierato i titolari, il Napoli, che ormai ha già la Champions in tasca, ha schierato le riserve, tranne due o tre titolarissimi. Bene, il primo tempo termina col Napoli sotto di un gol ed un Siena che obiettivamente aveva creato di più, poi nel secondo tempo le carte in tavola sono cambiate: Mazzarri ha messo in campo Insigne, Pandev e Hamsik, et voilà il risultato è stato ribaltato senza nemmeno troppi problemi.

Il ragionamento che porto avanti non è di difficile interpretazione: il Napoli (una big) contro una squadra di bassa classifica, schierando solo le riserve, era in difficoltà, ma a parer mio l’avrebbe vinta comunque a prescindere dai cambi. Però Mazzarri in panchina i cambi a disposizione ce li aveva! L’Inter da un paio di mesi, no! Questo non è vittimismo, nè difesa dell’allenatore (che continuo a ripetere: ha le sue colpe), ma è la semplice realtà dei fatti.

Ho preso l’esempio del Napoli, ma lo stesso discorso potevo fare con tante altre squadre. Ovvio che deve esserci una base per vincere le partite, ovvio che anche i migliori giocatori senza una buona guida alle spalle non arriverebbero da nessuna parte, ovvio anche che Mazzarri ha dato il massimo col Napoli, ma è anche ovvio che probabilmente senza i suoi migliori giocatori a questo punto non sarebbe secondo in classifica.(Probabilmente) l’Inter con la squadra al completo comunque non l’avrebbe centrata la Champions, ma non possiamo saperlo con certezza, perchè la squadra titolare l’abbiamo vista solo nei primi tre mesi di campionato, poi è sfumata pian piano.

Gli infortuni non sono un alibi, ma sono un bel guaio per qualsiasi mister in panchina e le due partite a confronto ne sono esempio tangibile:a Mazzarri, con la squadra che perdeva, è bastato fare due o tre cambi per risolvere le sorti del match, a Stramaccioni quelli non basterebbero, anzi, non farebbero altro che indebolire la squadra.

Una stagione fallimentare come la nostra non è riconducibile solo a infortuni e cambi “forzati”, ma, nonostante ciò, inviterei tutti quelli che dicono che le assenze sono soltanto scuse a riflettere un po’. e ad essere più lucidi nei giudizi…