Il Buono, il brutto e il milanista. Diamo i numeri di Inter-Parma

Un’altra occasione buttata alle ortiche. L’Inter spreca ancora, e stavolta sembra che il pareggio stia stretto più al Parma. La difesa è davvero un’incognita, Ranocchia e Juan Jesus, almeno quelli di ieri sera, fanno sembrare Rolando il nuovo Beckenbauer. Diamo i numeri della gara, da ZERO a DIECI.

ZERO gioie per Tohir. Da quando si è insediato il nuovo Presidente, l’Inter – se escludiamo la vittoria, non certo esaltante in Coppa Italia – ha raccolto tre punti in tre gare.

UNO l’errore. È quello di Handanovic, tra i tanti stasera è quello che pesa di più. Il portiere nerazzurro, più volte miracoloso nel suo anno e mezzo di Inter, non è in serata, sbaglia qualche uscita e spesso sbaglia posizione sui calci da fermo. Si è assunto con umiltà la responsabilità di quanto ha fatto, c’è da dire che la difesa non lo aiuta affatto. Brutto.

DUEcentosettandue minuti senza segnare. È Nicola Sansone, che ha segnato in trentanove presenze, otto reti in serie A, di queste tre le ha realizzate contro l’Inter. A fine primo tempo dichiara intervistato da Sky, che la sua soddisfazione per il gol, è doppia in quanto nato in una famiglia di tifosi dell’Inter, è venuto su milanista. Diseredatelo.

TRE gol in sei minuti. Dal minuto 54 al minuto 60, si passa dal 1-2 con cui si era andati al riposo, al 3-3 finale. Palacio, Guarin e Sansone, mettono sale in una partita dove già non ci si era annoiati.

QUATTRO il Capitano. Esce al 70’ per far posto a Nagatomo, non spinge, ma fino a quel momento Ludovic Biabiany, che conta 15 primavere in meno, è assente ingiustificato.

CINQUE assist per Jonathan. Nel primo tempo corre, tanto, e serve a Palacio il pallone dell’1-1, cala leggermente nella ripresa, ma gli addetti stanno ancora cercando di capire il perché della sua sostituzione.

SEI gol in totale. Tre per parte, Inter e Parma si dividono la posta in palio con un pareggio che non accontenta nessuno. I tre gol dell’Inter confermano il miglior attacco, ma quelli del Parma evidenziano l’inversione di tendenza di quella che era stata per larga parte dell’inizio del campionato, la miglior difesa insieme a quella della Roma.

SETTE pareggi. Tre consecutivi. Bologna, Sampdoria e Parma, le prime due sono in zona retrocessione. È tutta colpa di Stramaccio…ah no.

OTTO il numero di Palacio. Dopo una pausa durata tre partite, si carica sulle spalle la squadra e con la sua doppietta salva quella che poteva essere una serata amarissima.

NOVEnove. 99 è il numero di Antonio Cassano, l’ex più atteso. Non brilla, ma nonostante questo, pensare che è stato ceduto al Parma in cambio di Belfodil mette tristezza.

DIECI il Buono. Mateo Kovacic, per la prima volta si merita i riflettori. Sembra essersi svegliato dal letargo, cerca di prendere per mano la squadra illuminandola con lampi di classe. È buono, deve giocare.