Il bivio di mercato nerazzurro: le strategie per decollare

A differenza di quanto accaduto in altre occasioni, il futuro dell’Inter non dipenderà dal risultato del campo. In effetti le prospettive di classifica sono ben delineate, a prescindere da quello che sarà il responso dell’incontro di questa sera contro il Chievo. Certamente serve una vittoria, soprattutto per staccarsi dal baratro della crisi ed affacciarsi al 2014 con proiezioni differenti, ma in ogni caso le parole di Thohir affidate a Republika lasciano intendere alcuni aspetti del lavoro che nell’immediato attenderà al dirigenza nerazzurra.
Cerchiamo di tracciare le strategie, dunque, passando per il bivio Fredy Guarin. La cessione del colombiano è la condizione fondamentale per attendersi un innesto di spessore nella fase avanzata della manovra, anche se la trattativa del Chelsea per Matic ad uno stadio tanto avviato suggerisce le difficoltà nel poter procedere a dei movimenti di mercato anche in entrata.
L’altra soluzione è invece quella che porterebbe ad un addio di Andrea Ranocchia. Il difensore centrale dell’Inter ha diversi estimatori ed in casa nerazzurra non è affatto intoccabile. La speranza di corso Vittorio Emanuele è evidentemente quella che qualche società (occhio alla Premier) possa finanziare con il suo acquisto qualche operazione di mercato potenzialmente vantaggiosa.
Intanto Mazzarri prova a fare con ciò che ha, sull’onda della piacevole sorpresa Ruben Botta (il colloqui tra i due protagonisti post Udine ha deciso la permanenza dell’argentino a Milano) e con la speranza di poter presto contare su un innesto in più. Se per il reparto avanzato o per quello mediano (D’Ambrosio a parte, ovviamente) lo si capirà solo nell’ultima settimana di mercato.

Fonte: tuttomercatoweb.com