Il 2014 nerazzurro: riviviamo i momenti salienti

Un altro anno sta per volgere al termine. Con i suoi alti e bassi il 2014 nerazzurro è stato comunque scandito da tanti momenti degni di nota che, attraverso questo articolo, abbiamo deciso di riproporre:

Vucinic-Guarin? Non s’ha da fare! (20 gennaio 2014): Era gennaio, avevamo appena finito di digerire il panettone natalizio e il mercato imperversava. Quello nerazzurro fino a metà mese era stato un calciomercato praticamente immobile, all’insegna del fair-play e senza mosse eclatanti. Era la tarda mattinata del 20 gennaio e come un lampo a ciel sereno gli interisti leggono sui quotidiani online lo scambio alla pari tra Vucinic e Guarin come praticamente fatto. Furono due giorni di fuoco, contrassegnati dalle feroci proteste dei tifosi sotto la sede. Quando mancava solo l’ufficialità, intervenne Thohir direttamente dall’Indonesia, bloccando e facendo saltare completamente una trattativa praticamente già fatta. Col senno di poi si parlerà di una (tentata) operazione davvero sconsiderata, che avrà molto peso sul successivo allontanamento di Marco Branca, che aveva perso già da tempo la sua centralità come uomo mercato.

Colpo d’inverno: Il Profeta (31 gennaio 2014): Ancora sull’onda dell’entusiasmo per aver lasciato a bocca asciutta la dirigenza bianconera, Thohir agli sgoccioli del mercato mette a segno un colpo importantissimo per il centrocampo nerazzurro. Si tratta di Hernanes, detto Il Profeta, che lascia in lacrime Formello per approdare a Milano. Il trasferimento costerà alla società nerazzurra 22 milioni di euro in totale. Un acquisto così costoso non si vedeva dai tempi del Triplete.

Welcome Nemanja (3 marzo 2014): era il 3 marzo quando l’Inter ufficializzava l’acquisto di Nemanja Vidic, bandiera storica del Manchester United. Il serbo, voluto fortemente dal Presidente Thohir, arriverà in estate. Il difensore viene subito acclamato e ben voluto dalla tifoseria nerazzurra, peccato che qualche uscita infelice a inizio stagione compromette poi il rapporto con la società e con l’allenatore.

Ciao Capitano (10 maggio 2014): un anno particolarissimo non solo per i nostri colori, ma per il calcio italiano in generale. Lascia il calcio giocato una leggenda vivente: Javier Aldermar Zanetti. Dopo ben 814 partite e tantissimi trofei alzati da quelle possenti braccia, il Capitano decide di appendere gli scarpini al chiodo. Il tam-tam sui social network è pazzesco, migliaia di interisti ricordano il Capitano con l’hashtag #JZ4EVER e con una foto che lo ritrae. L’ultima a San Siro sarà Inter-Lazio, l’ultima di tantissime battaglie. Il 10 maggio 2014 sarà una data triste per i nerazzurri, che dovranno dire addio ad uno dei calciatori più amati e più rispettati in assoluto. Nessuno mai nella storia nerazzurra come lui. Una leggenda che merita una stima ed un rispetto infinito. I nerazzurri non dimenticano e nemmeno la società, che in suo onore ritira la leggendaria maglia numero 4.

Addio Tripletisti (18 maggio 2014): il 2014 è stato un anno di tanti addii, forse troppi. Con Inter-Lazio dicono addio al Meazza altri tre pilastri nerazzurri: Diego Milito, Esteban Cambiasso e Walter Samuel. Gli eroi del triplete capiscono che la loro avventura nerazzurra è arrivata al capolinea e cercano nuove avventure altrove, trovando anche altri trofei come il Principe col Racing. L’affetto e la stima che lega il mondo nerazzurro a questi signori del calcio è infinita, ma (purtroppo) era giunto il momento di cambiare.

Allontanamento Cordoba (25 settembre 2014): “F.C. Internazionale saluta un indimenticabile campione, ringrazia un grande uomo e gli augura il meglio per il futuro.” dopo ben 14 anni di nerazzurro, Ivan Ramiro Cordoba viene sollevato dal ruolo di team manager e abbandona Appiano Gentile e il mondo Inter.

Ciao Presidente! (23 ottobre 2014): Da tempo girano voci di corridoio secondo cui Moratti sia particolarmente infastidito da alcune scelte societarie, ma soprattutto dal comportamento dell’allenatore Mazzarri, che ad una sua critica risponde: “Non ho tempo di pensare e rispondere a questo o quell’altro.” Ed è così che lo storico Presidente rinuncia alla carica onoraria, mantenendo però la quota di minoranza.

Comunicato contro la Juventus: (24 ottobre 2014): F.C. Internazionale prende atto dell’ennesimo tentativo del Presidente Agnelli di mistificare i fatti e di cambiare il corso della storia. Purtroppo per lui e per tutto il calcio italiano il 2006 é stato un anno disastroso, in cui lo scudetto é stato assegnato legittimamente all’Inter dalla FIGC, e la Juventus é stata retrocessa in serie B insieme alla sua reputazione. Questi sono i fatti. Che non permetteremo a nessuno di alterare né di dimenticare.” non c’è bisogno di aggiungere altro.

L’esonero di Mazzarri (14 novembre 2014): Un esonero diverso da tutti gli altri perché tanto atteso da esser preso quasi come una liberazione. E’ nella tarda mattinata del 17 novembre quando arriva la clamorosa notizia: “F.C. Internazionale comunica che Walter Mazzarri è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra.” La fiducia di Thohir non poteva essere infinita e Mazzarri continuava a convincere sempre meno. Purtroppo l’amore tra questo mister e il popolo nerazzurro non era mai sbocciato, San Siro era diventato un campo di battaglia e i fischi contro l’allenatore erano ormai incontrollati. Ed è così che anche per l’allenatore “delle grandi imprese” con Reggina e altre varie squadre arriva il primo esonero in carriera.

Bentornato Mancio (14 novembre 2014): l’idillio interista non ha fine, esattamente dopo cinque ore dall’esonero di Mazzarri arriva l’ufficialità dell’ingaggio di Roberto Mancini, uno degli allenatori più amati e più vincenti della recente storia interista. Finalmente si cambia musica: si ritorna alla difesa a 4, San Siro ritorna a riempirsi e nonostante una classifica che non ci sorrida, rinasce nel mondo nerazzurro la speranza per il fatidico terzo posto.

Il futuro è un’incognita, ma come visto basta poco, una scintilla che riaccenda gli animi di tifosi e giocatori per iniziare a cambiare rotta. Non mi resta che augurare a tutti i lettori Bauscia un 2015 fantastico, ricco di gioie e di amore e (mi raccomando) sempre all’insegna dei colori nerazzurri!
amala!