Il 2013 nerazzurro: riviviamo i momenti salienti

Finalmente il 2013 è alle spalle! E non lo dico per vicende personali, ma per quanto ci ha regalato, nostro malgrado, l’Inter.
E’ stato un anno nero, un anno in cui abbiamo forse raschiato il fondo, un anno di sfortune e infortuni, di un allenatore forse troppo giovane, di una società troppo spesso assente e di cambiamenti epocali.
Certamente sarà un anno per molti versi indimenticabile, ricco di momenti salienti degni di nota, ed è per questo che,  così come lo scorso anno, ho provato a riassumerli.

Inter-Udinese
Inauguriamo l’anno con la sonora sconfitta contro la squadra di Guidolin. Molti trovarono la causa nelle vacanze troppo lunghe concesse da Stramaccioni, da allora messo sul patibolo. Purtroppo, i tre gol incassati erano il segnale di una difesa estremamente lacunosa, che si sarebbe poi posizionata, a fine stagione, tra le peggiori del campionato

Bye Bye Wes
Concludemmo il 2012 col dubbio sulla permanenza di Sneijder in nerazzurro. Purtroppo l’incubo di alcuni tifosi finì per avverarsi, perchè Wes dopo una serie di tentennamenti e di scontri con la società venne trasferito al Galatasaray per la cifra (irrisoria) di 7,5 milioni di euro

La fiera dell’Est
Oltre all’acquisto nemmeno troppo acclamato di Tommaso Rocchi, arrivato ad inizio gennaio come vice-Milito, l’Inter sembrava completamente immobile sul mercato. Sullo scadere però arrivano due giocatori, dai nomi tanto strani, quanto sconosciuti: Kuzmanovic e Kovacic. Il secondo, in modo particolare, sarà l’unico a brillare in un’Inter orribile di fine stagione.

Il ginocchio fa crac
Era il 14 febbraio, l’Inter giocava contro il Cluj i sedicesimi di finale di Europa League. Diego Milito era in campo, ma un tentativo di recupero palla gli costa la stagione, perchè disgrazia vuole che si procura in un sol colpo la lesione del legamento collaterale, del legamento crociato anteriore e della capsula del ginocchio sinistro. Dopo due giorni si sottopone ad intervento chirurgico. Sarà l’inizio di una lunga convalescenza che si protrarrà fino al 22 settembre, quando rientrerà e siglerà una doppietta contro il Sassuolo. Un altro infortunio lo ferma, ma tra un paio di giorni, incrociando le dita, sarà di nuovo tra i convocati di Mazzarri.

Schelotto
L’incognita di un intero campionato. Giunto a gennaio dall’Atalanta al prezzo di 3,5 milioni, più la compartecipazione di Livaja, l’italoargentino sarà sicuramente uno degli acquisti più criticati della stagione. Capace di risolvere solo un derby, Schelotto sarà messo fuori squadra da Mazzarri e prestato al Sassuolo.

Inter-Tottenham
Sicuramente una delle partite più spettacolari del 2013. Agli ottavi di finale l’Inter pesca il Tottenham. La gara d’andata fu un vero e proprio suicidio (3-0 secco). Per la qualificazione serve un miracolo, ma, in quel di Milano, l’Inter sfoggia tutta la sua pazzia. Tra autogol, reti insperate e gol clamorosi sbagliati (ricordate quello di Cambiasso!?!), i nerazzurri terminano i tempi regolamentari sul 3-0 contro un Tottenham quasi nel pallone. La squadra ci mette l’anima, con un atteggiamento quasi commovente, ma tutte le buone intenzioni non bastano… sarà un 4-1 a buttarci fuori dall’EL

Infortuni
In questo sfortunato 2013 l’Inter registra forse il più alto numero di infortuni, da Milito a Samuel, da Stankovic a Palacio, fino a Zanetti, l’Iron Man nerazzurro a cui salta il tendine sul finire della stagione, in Sicilia, contro il Palermo. Sarà anche per lui un lungo calvario, che in un certo senso condividerà con Stramaccioni, sempre gettato in pasto ai media, che trovano in lui la causa di tutti questi infortuni.

Grazie Strama, ma non basta
“FC Internazionale ringrazia Andrea Stramaccioni per il grande impegno profuso e la professionalità dimostrata in un anno particolarmente difficile. L’accordo con Walter Mazzarri avrà durata biennale.” con una comunicazione tra Presidenza ed allenatore, convinto di essere saldo in panca, che ha del ridicolo, l’Inter congeda Stramaccioni, dopo una stagione travagliata conclusasi con un nono posto. Toccherà a Walter Mazzarri riprendere l’Inter dalla cenere, ricostruirla e riportarla ai livelli di un tempo.

Sergente di ferro
La cura Mazzarri inizia subito o quasi. In Trentino la squasra è sottoposta a un ritiro particolarmente sfiancante. I giocatori sono ai lavori forzati. Serve energia nei muscoli per iniziare il campionato, e tutti devono dare il massimo. Il lavoro, come sempre porta i suoi risultati, perchè con Mazzarri rinascono alcuni giocatori da tempo ai margini: Alvarez e Jonathan in primis.

Mercato per l’allenatore sbagliato
Quello estivo è un mercato basato sul risparmio economico e sui giovani. Ma i giocatori poco avvezzi ai campi di A non sono certamente i preferiti di Mazzarri. I vari Wallace, Icardi, Belfodil non avranno vita facile col mister. Poche titolarità, poche possibilità di sfondare e tante di essere mandati altrove per farsi le ossa. Eccezion fatta per Icardi, forse.

Inter vs Argentina
Il nostro tesserato Hugo Campagnaro non partecipa a gare ufficiali con l’Inter dalla partita contro il Cagliari disputata a Trieste il 29/9/2013…” Con un lungo comunicato FC Internazionale chiarisce le condizioni di Hugo Campagnaro, il quale, secondo Sabella, era perfettamente arruolabile, perchè in ottime condizioni. Solo in seguito a questo comunicato, Hugo non sarà convocato, in modo che possa recuperare perfettamente dall’infortunio.

Passaggio di consegne
Ovviamente la svolta epocale che si registra all’Inter meriterebbe un articolo a parte, ma ormai è storia nota a tutti. Il 15 novembre Massimo Moratti fa un passo indietro, cedendo la quota di maggioranza (il 70%) a Erick Thohir, che diventerà il nuovo presidente e amministratore delegato. I Moratti restano nel ruolo di vicepresidente (Angelomario) e di presidente onorario (Massimo). Che la nuova Inter abbia inizio.

Rigore, questo sconosciuto
Non amo particolarmente le statistiche e i numeri, ma ce n’è una che merita di essere riportata: l’Inter dall’inizio del nuovo campionato non ha ancora ricevuto un rigore a favore. In generale il 2013 è stato  particolarmente nefasto, perchè considerando l’intera annata, abbiamo ricevuto un solo rigore a favore (Napoli-Inter).

Tacco del Trenza e buon Natale!
L’ultimo impegno del 2013 vede contro le due squadre di Milano. Il derby arriva in un periodo di transizione per entrambi i club, che non calcano più la cresta dell’onda come un tempo. Se da un lato c’è il Milan quasi in zona retrocessione, dall’altro c’è l’Inter smaniosa di ritrovare i tre punti, per risalire la china, dopo una serie di pareggi. La gara resta sullo 0-0 fino all’85’, ma sarà Rodrigo Palacio, il vero trascinatore di un’Inter ancora orfana di Milito, a siglare la vittoria. Uno spettacolare gesto tecnico, un colpo di tacco che resterà negli annali della storia nerazzurra, ci regala i tre punti e la vittoria della stracittadina. Milano è ancora una volta nerazzurra!

Un anno particolarmente sfortunato è stato chiuso dal tacco magico di Rodrigo, che sia di buon auspicio per il nuovo anno?
Di certo è quasi impossibile eguagliare o far addirittura peggio dell’anno scorso, ma del 2014 non v’è certezza.
Ci tengo comunque ad augurare a tutti voi, cari lettori Bauscia, un nuovo anno ricco di gioie e soddisfazioni sia personali che di tinta nerazzurra.
Auguri e amala!