Icardi: “Volevo il rinnovo, non ho mai pensato di lasciare l’Inter: per me è il top. Sullo scudetto e la Nazionale…”

Lunga intervista concessa dal bomber dell’Inter Mauro Icardi ai microfoni del Corriere dello Sport. L’attaccante nerazzurro racconta sogni, obiettivi e ambizioni per la stagione che sta per cominciare.

Icardi, come ci si sente ad iniziare una stagione dopo aver vinto il titolo di capocannoniere? 
“Per me non è un peso. Sinceramente io voglio fare sempre bene le cose. Un anno fa non mi aspettavo di segnare 22 gol, ma ammetto che speravo di arrivare oltre quota 20. Non l’ho mai detto non per scaramanzia, ma perché non mi piace parlare troppo: nel calcio e nella vita contano i fatti”.
Quando ha capito che avrebbe potuto vincere la classifica dei bomber? 
All’ultima giornata perché Toni ha sempre segnato, anche contro la Juventus. Quando sono sceso in campo contro l’Empoli sapevo che mi servivano due reti per agganciarlo e i miei compagni mi hanno aiutato. Li ringrazio perché arrivare primo a parimerito con un grande attaccante come Toni è stato bellissimo”.
Dopo il titolo di capocannoniere è arrivato anche il rinnovo del contratto. 
“Non sono due eventi collegati perché del prolungamento del mio contratto stavamo parlando da un po’ di tempo. La firma è arrivata a fine campionato, quando avevo la testa un po’ più sgombra dagli impegni del campo, ma la mia volontà è sempre stata chiara: volevo restare all’Inter e sono stato accontentato. Ora il club e io siamo entrambi soddisfatti”.
A lei si sono interessati l’Atletico Madrid, il City e altri top club inglesi. Ha mai pensato di lasciare l’Inter? 
“Sinceramente no. Sentivo le voci di altre società che mi volevano, ma fin dal primo momento ho dato la mia totale disponibilità a restare qui. Ho fatto una scelta precisa quando dalla Sampdoria ho deciso di firmare per l’Inter: potevo andare in altre squadre, ma volevo la maglia nerazzurra perché per me era ed è il top. La mia famiglia e io stiamo bene a Milano e sinceramente non volevo niente di diverso rispetto al rinnovo del contratto”.
Una mano a restare gliel’ha data sua moglie, Wanda Nara. Com’è la sua nuova… procuratrice? 
“Anche quando c’era il mio agente (Morano, con lui Savini e Pino, ndr), lei mi ha sempre assistito nella trattativa perché è molto brava. Vuole il bene mio e della nostra famiglia”.
La consiglierebbe come agente a qualche compagno?
“No, dai… (ride, ndr). Lei non vuole fare questo lavoro. Wanda ha trattato solo il mio rinnovo perché è mia moglie”.
C’è ancora posto per altri tatuaggi sul suo corpo? 
(Ride di nuovo) «Se vinciamo lo scudetto il posto lo trovo…”.
Secondo lei l’Inter può farcela? 
“I dirigenti stanno costruendo una squadra forte e in grado di tornare subito in Champions: hanno fatto investimenti importanti e hanno cambiato molto rispetto allo scorso anno. L’obiettivo è riportare l’Inter ai primi posti”.
Magari davanti alla Juve, visto che il gap rispetto ai bianconeri sembra ridotto.
“Non so quanto e se si sia ridotto. Noi di certo dobbiamo evitare di commettere gli errori del passato: non possiamo più buttare via punti in maniera stupida soprattutto in casa”.
A Torino iniziano ad avere paura di Icardi visto che in 5 gare contro i bianconeri ha firmato 6 reti. 
“Con la Juve ogni volta che tocco la palla, va dentro. E’ una cosa che mi piace e spero che questo… feeling continui. Non c’è cosa più bella che vedere i nostri tifosi felici per un gol contro la Juventus”.
Nella corsa allo scudetto Allegri quindi fa bene a temere l’Inter? 
“Dobbiamo e possiamo far bene. Riportare l’Inter in alto è quello che vogliamo. Il desiderio di festeggiare nello spogliatoio una grande vittoria lo abbiamo tutti e speriamo che possa concretizzarsi già quest’anno”.
L’arrivo di Ibrahimovic all’Inter vi darebbe un’ulteriore spinta? 
“Non penso che Ibrahimovic tornerà a Milano perché sta bene a Parigi. Ibra comunque è un top player, come Messi”.
Crede di avere ancora margini di crescita? 
“Certo. Punto sempre a migliorare e come obiettivo mi pongo quello di fare meglio rispetto alla stagione precedente per il bene della squadra. Mancini mi aiuta molto: il nostro rapporto è cresciuto con il passare del tempo. E’ un grande tecnico”.
La prossima stagione per lei sarà ancora più difficile perché contro il capocannoniere dell’ultimo campionato le difese saranno più attente. 
“Lo so, ma non è un problema. Quando sono arrivato all’Inter ho chiesto la maglia numero 9 anche se sapevo che l’avevano indossata grandi attaccanti della storia nerazzurra. Le sfide mi piacciono e le responsabilità non mi pesano, ma mi caricano”.
Le hanno già fatto notare che non parla come un ventiduenne? 
“Sì, mi dicono tutti che sembro più grande della mia età, ma sono fatto così. Mi piace avere una mia famiglia, giocare nell’Inter e la mia vita in generale”.
Pensa già al prossimo derby contro il Milan?
I rossoneri con Bacca si sono rinforzati e Mihajlovic è un bravo allenatore. Noi però vogliamo batterli».
I nuovi acquisti Montoya e Kondogbia vi daranno una mano. 
“Montoya lo conosco dai tempi del Barcellona ed è bravo. Kondogbia non è grosso, ma è alto e in mezzo al campo uno come lui ci darà una bella mano”.
Che sogno ha nel cassetto Icardi?
Non mi piace tanto sognare perché ho imparato che bisogna vivere la vita giorno dopo giorno. Certo mi piacerebbe indossare la maglia della Nazionale e vincere con quella addosso dopo essermi tolto tante soddisfazioni con l’Inter”.