Icardi: “Voglio vincere qui. Migliorato per Mancio, de Boer ha tentato. Libro e curva…”

Mauro Icardi ha ripercorso il 2016 a Inter Channel, parlando di tutto, dalla gara di Empoli del 6 gennaio: “Me lo ricordo quel gol, cross di Ivan e segno io”

LA CRISI – “E’ stato un gennaio un po’ particolare, siamo arrivati a dicembre contro la Lazio ed eravamo primi. Abbiamo perso e poi da lì siamo andati in vacanza, ci siamo riposati e tutto e poi a gennaio è accaduto un po’ di tutto, non potevamo trovare delle spiegazioni. Non siamo riusciti ad arrivare alla Champions League, che volevamo tutti. Peccato, perché eravamo partiti benissimo. Si diceva che giocavamo male ma vincevamo sempre. Eravamo capolista e poi trovarsi così è stata una delusione per tutti”.

L’INIZIO 2016 E IL CAPOLAVORO CONTRO IL NAPOLI – ““I primi cinque mesi del 2016? Mi ricordo i gol, ricordo quello di Frosinone, il 50esimo con la maglia dell’Inter. E’ stata una bella cosa, come è bello riuscire a segnare un gol ogni due partite. Io provo ad aumentare sempre più la media. Inter-Napoli? Quella fu davvero una bella serata. Facemmo una grandissima gara, con un approccio positivo. La cosa che penso che possa migliorare la squadra è questo, di avere un po’ di continuità. E’ quello che c’è mancato nel 2016 e poi ti trovi dove non ti vuoi trovare”

IL 3-0 ALLA JUVE IN COPPA ITALIA – “I rigori li sbaglia solo chi non li tira. Abbiamo fatto una partita strepitosa, avevamo perso 3-0, nessuno credeva che l’Inter avrebbe vinto. Meritavamo il 4-0, poi ai rigori abbiamo preso la traversa con Rodrigo (Palacio ndr) ed è stato brutto. Ma eravamo contenti della prestazione. Ma dopo una partita così dici: che partitone che abbiamo fatto”.

LA RACCOLTA FONDI PER JEREMIAS – “E’ stata una iniziativa che abbiamo preso con Wanda, per aiutare Jeremias. C’è sembrato bello aiutare un bambino che aveva bisogno, abbiamo deciso di fare questa cena per aiutarlo. E’ andato in Cina ad agosto per fare le terapie necessarie, Wanda si sente con la mamma di questo bambino via Whatsapp. Sicuramente faremo qualche altra cosa per lui. Abbiamo l’esempio di Pupi, con la sua Fondazione”

ESTATE E MERCATO – “Come ho vissuto le tante voci? L’ho detto già, è stato un periodo in cui ero sereno e tranquillo, facevo quello che dovevo fare. Eravamo in ritiro, ho fatto un buon ritiro. Ho parlato con Mancini, lui mi chiedeva e io gli spiegavo. Per me è stato tutto molto normale, sono una persona tranquilla in questo senso. Da tutte le parti si parlava di me, di mercato e di tutto. Ma poi per quello ho Wanda, che fa la mia agente. Era lei a parlare con la società e i giornalisti. Alla fine ci siamo messi tutti d’accordo con la società, con Piero Ausilio e con tutti. E alla fine siamo arrivati ad un buon punto tutti insieme e sono contento di rimanere qua”.

MANCINI E DE BOER– “Mancini l’ho avuto un anno e mezzo quasi, è stato quello che m’ha fatto cambiare il modo di giocare. Parlavamo tanto con Mancini, mi chiedeva tante cose che vedeva che potevo fare meglio. E io mi metto sempre a disposizione, l’ho ascoltato e posso dire che ho cambiato il mio modo di gioco. Avevamo un ottimo rapporto. De Boer? Avevo un ottimo rapporto, parlavamo tantissimo, parlava spagnolo. C’ha provato a fare tante cose, tanti cambiamenti dentro la società e dentro la squadra per provare a portare l’Inter dove deve essere e merita di essere sempre. Ma c’era la difficoltà che era un allenatore straniero e non conosceva tanto il calcio italiano. Ma lui ha fatto tante lezioni di italiano, parlava faccia a faccia con tutti e parlava in italiano. Ma poi comandano i risultati e la società ha deciso di mandarlo via”.

VECCHI – “Si è messo subito a disposizione di tutti noi e io ho parlato con lui il primo giorno come capitano della squadra, abbiamo parlato e fatto due chiacchiere. Lo conosciamo molto bene, è sempre qua.  Ci siamo messi a sua disposizione e lui a disposizione nostra per fare bene. Abbiamo fatto bene in Europa League anche se purtroppo abbiamo perso, col Crotone sapevamo già che sarebbe arrivato Pioli, che la società stava per mettere sotto contratto Pioli. Sono contento di essere riusciti a fargli vincere la prima partita in A, lui ci ha detto solo di fare bene. Sono contento per lui, si è messo a disposizione con grande umiltà”.

STEFANO PIOLI – “Con Candreva? Pensiamo tutti all’Inter adesso. Si è messo subito al lavoro per cambiare, per dare la svolta, non c’erano risultati e ci ha provato. Ci sta riuscendo pian piano, sta facendo una squadra più compatta. Lavoriamo su tutti i punti, mentali e fisici per essere pronti”.

EUROPA LEAGUE – “Rammarico? Dispiace a tutti, era un girone dove eravamo favoriti sicuramente. E poi fare delle partite, soprattutto le prime due, davvero brutte dal punto di vista del gioco e mentale. Quando giochi male le prime due, poi diventa difficile. Siamo arrivati in Israele e abbiamo iniziato benissimo, poi perdere così non è da Inter. E quando arrivi così dici ‘ forse c’è da lavorare, c’è da fare meglio’. Ora abbiamo sei mesi per fare meglio in campionato”

IL RINNOVO – “Dal primo giorno in cui sono arrivato ho detto che volevo vincere con questa squadra. Adesso posso stare cinque anni qua e ci proveremo a fare qualcosa”

LA BIOGRAFIA – “Abbiamo discusso per queste frasi scritte nel libro, abbiamo parlato e faremo i cambiamenti giusti perché sia una cosa fatta bene. E’ stato un malinteso da parte di tutti, io ho fatto il mio racconto e si è interpretato male quello che si è detto. Il libro poi è andato bene, è stato un po’ raccontare il Mauro Icardi fuori dal calcio e la vita privata. La gente mi vede in tv ma su un campo da calcio. I social? Mi piacciono ma penso che tutti postano un po’ la vita su un profilo social”

LA NUOVA FIGLIA – “C’era la dedica sul libro. E’ arrivata il 27 ottobre, nel giorno in cui ci siamo conosciuti con Wanda”

GOL ALLA JUVE – “I gol fissi alla Juve? Speriamo continui così. Le doppiette? Ne ho fatte tante, vuol dire che ci sono. Sono uno che sono molto disponibile, mi metto a disposizione della squadra, del mister. E poi sono un attaccante, devo fare gol. Quando capita devo essere pronto. Al caldo a Marbella? Non c’è tanto caldo, certo meno freddo di qui. Champions e vittoria in Coppa Italia? Speriamo. Partiamo piano piano, iniziamo da gennaio e speriamo che non sia come quello dell’anno scorso, partiamo partita dopo partita, concentrati su quello che si deve fare, poi quando arrivano le vittorie sei sempre più felice. Vittoria porta vittoria”.

FONTEfcinter1908.it