Icardi spiega la non esultanza: “L’ho deciso con il mio procuratore…”

Ventidue anni, o quasi, tredici goal in ventidue gare di campionato. Che considerando la Coppa Italia e l’Europa League fanno diciotto in trenta. Numeri da bomber vero per Mauro Icardi, devastante sotto porta. E fuori dal campo.

Sì, perchè se Icardi sembra l’unico giocatore dell’Inter sempre sull’attenti, non manca di generare polemiche, volontariamente o meno. L’ultimo caos attorno alla sua persona è quello scaturito dalla non esultanza nella gara contro il Palermo.

Doppietta contro i rosanero, Inter che finalmente torna alla vittoria. San Siro esplode, non Icardi. Sulla scia del battibecco con i tifosi al Mapei Stadium, quando l’argentino si era rivolto malamente alla curva dopo che la stessa aveva fatto la medesima cosa con lui.

Apriti cielo. Icardi pronto a lasciare, Icardi verso la Premier per una trentina di milioni. Solito caos di calciomercato, anche a quattro mesi dall’inizio delle nuove trattative. Chelsea, ma anche Real Madrid, PSG.

Sia a ‘Mediaset’ che a ‘Sky’ Icardi ha voluto chiarire la questione della non esultanza: “L’ho decisa insieme al mio procuratore. Vedremo nelle prossime partite…” confessa l’ex Sampdoria.

Parole che incendiano la sua situazione, già incandescente a livello di possibile addio estivo. Nonostante Icardi continui a parlare da nerazzurro: “Voglio portare l’Inter in alto. Venti goal? Dobbiamo giocare tutti bene, non solo io…”.

Come noto Icardi è al centro della trattativa per il rinnovo, con l’attuale scadenza fissata al 2018. Affare spinoso, l’Inter si cautela: nel mirino Babacar, proprio visto e considerando la forte eventualità di offerte irrinunciabili in estate.

Il procuratore di Icardi starebbe lavorando per strappare all’Inter un rinnovo più sostanzioso, vista l’offerta attuale considerata troppo bassa. Morano, agente dell’argentino, al lavoro: la dimostrazione che i procuratori sono sempre più decisivi. Determinanti.

Una non esultanza a tavolino probabilmente per mettere fretta ad Ausilio, dirigente nerazzurro calmo e rilassato: “Il rinnovo non ha l’urgenza di una scadenza così vicina, fosse nel 2015 o 2016 ci vedremmo ogni settimana”.

Maurito e agente storcono il naso, chiamano le due emittenti sportive, dichiarano il proprio piano. I tifosi si dividono: c’è chi vede in tale comportamento una grossa offesa a fans e società. C’è chi pensa solo ai suoi goal, l’essenza del calcio. Mauro e Icardi, Icardi e Mauro. Divisione, nera e azzurra.

FONTEgoal.com