Icardi, l’unico grande della storia dell’Inter scaricato dalla nazionale

[CALCIOMERCATO.COM] Tra Inter e Argentina c’è un legame simbiotico che va avanti da anni: la lista dei campioni argentini che hanno fatto la storia del club nerazzurro e della nazionale Albiceleste è lunghissima, da Zanetti a Milito passando per Cambiasso, Samuel e Crespo. L’Inter, insomma, è stata storicamente una garanzia per gli argentini, che si sono sempre conquistati la nazionale giocando all’ombra della Madonnina. Sempre, tranne in un caso: quello di Mauro Icardi. L’attuale capitano della Beneamata, infatti, nonostante i numeri strabilianti e le qualità indiscutibili, è stato ai messo ai margini del progetto tecnico di Bauza, che continua a preferirgli Higuain e Pratto.

UNICUM NELLA STORIA – Non solo argentini, l’Inter è stata garanzia di successo in nazionale anche per i grandi bomber che hanno vestito nerazzurro nella storia del club; nessuno dei tanti centravanti che hanno avuto successo a Milano, infatti, è stato mai messo da parte dai commissari tecnici delle rispettive nazionali. Gli esempi sono innumerevoli: Vieri, Ronaldo, Ibrahimovic, Boninsegna, Altobelli, Rummenigge, Batistuta, Eto’o, Crespo, Meazza e tanti altri; tutti hanno beneficiato della maglia nerazzurra che è stata un ottimo trampolino per imporsi anche in nazionale. Viene da chiedersi, quindi, come sia possibile che Icardi, che a livello statistico non ha nulla da invidiare ai grandi bomber del passato dell’Inter, sia l’unico a non aver trovato fortuna anche con l’Argentina.

NUMERI DA FENOMENO – Appare evidente come dietro l’esclusione del classe ’93 dalla Seleccion non possono esserci motivi di ordine tecnico. Da quando è arrivato all’Inter, infatti, Icardi ha trovato la via del gol per 74 volte in 138 partite, il tutto condito da 24 assist. E anche nella stagione in corso Maurito sta facendo valere sul campo tutte le sue qualità, come dimostrano i grandi miglioramenti fatti sotto il profilo della partecipazione alla manovra, che vanno a sommarsi al solito bottino di reti: già 22 in stagione, con anche 9 assist all’attivo. Numeri che non lasciano spazio ad appelli di sorta: Icardi è uno dei migliori centravanti del pianeta e non possono esistere ragioni, se non di natura ‘politica‘, per una sua esclusione da una nazionale che non ottiene un successo dalla vittoria in Coppa America del ’93, guarda caso anno di nascita del capitano dell’Inter.

POR QUÉ? – I dati statistici non lasciano possibilità di replica e i tanti fallimenti rimediati dall’Albiceleste negli ultimi anni evidenziano che c’è bisogno di un cambiamento. Anche il popolo argentino chiede a gran voce la convocazione di Icardi, che, al netto di tutte le polemiche extra-campo, ha dimostrato di meritare quantomeno una possibilità. Bauza, però, non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi e le porte della nazionale non si apriranno per Maurito, con buona pace di tutti i tifosi che continuano ad invocarlo. Nemmeno il peso storico che ha sempre avuto l’Inter sui grandi bomber è bastato per rilanciare Icardi in chiave nazionale e l’unica domanda che viene da porsi in questa situazione, per citare un altro grande della storia nerazzurra, è: ‘Por qué?’