Icardi e Milito in rampa di lancio

Prima il pari di Trieste col Cagliari, poi il pesante ko interno con la Roma: due passi falsi (il primo a metà, l’altro totale) che hanno fatto suonare il campanello d’allarme in casa Inter. L’ottimo avvio di campionato è stato ‘offuscato’ dalle ultime uscite, per questo urge porre rimedio e trovare la chiave giusta affinchè i nerazzurri non siano un ‘fuoco di paglia’.

Una potrebbe essere rappresentata da modifiche al reparto offensivo, dove l’uno-uno scelto da Walter Mazzarri in questo primissimo scorcio di stagione ha dato i suoi frutti ma sembra aver perso di peso nell’incutere il giusto timore agli avversari. Palacio appare troppo solo lì davanti e ha bisogno di essere affiancato da un partner che lo completi.

Spulciando tra le precedenti esperienze del tecnico livornese sulle altre panchine, vedi Reggina, Sampdoria e Napoli, uno dei ‘dogmi’ è stato rappresentato dalla presenza in attacco di un centravanti. Eccezion fatta per Cavani, il più ‘atipico’ della cerchia, i vari Rolando Bianchi e Giampaolo Pazzini confermano in pieno tale filosofia.

Tra l’altro tutti e tre i bomber citati hanno giovato dell’imprinting tattico ‘mazzarriano’, vivendo annate da assoluti protagonisti a suon di goal e colpi di classe che li hanno fatti diventare beniamini dei tifosi e contribuito al raggiungimento di risultati importanti in termini di squadra.

Ebbene, l’Inter in casa può annoverarne due di livello: tralasciando Belfodil, il quale per caratteristiche tecniche è da classificare più come seconda punta, ecco che Mauro Icardi e Diego Milito rappresentano due ‘frecce’ per l’arco dell’allenatore toscano utili ad accrescere qualità e concretezza negli ultimi venti metri.

Fonte: goal.com