Icardi mai più in panchina

Le panchine contro Juventus e Milan lo hanno caricato positivamente, gran parte della critica e dei tifosi erano con lui e Mauro Icardi non ha tradito le aspettative di nessuno. Il bomber argentino è entrato in campo con le vecchie sicurezze ed ha dimostrato che – se servito in un certo modo – è sempre tra gli attaccanti più pericolosi presenti in Serie A.

A questo punto è evidente che il problema dell’Inter non è Icardi, semmai il contrario. Perché quando l’Inter gioca, Icardi segna. E non è un caso. Un gol, una traversa e un rigore procurato che però l’arbitro non vede. Quando la squadra nerazzurra chiude l’avversario in difesa e fa arrivare palloni in area di rigore, Icardi non perdona.

L’ex Sampdoria segna ed evita ai nerazzurri un dramma che avrebbe certificato una crisi quasi irreversibile. Roberto Mancini, dalla tribuna, prende nota e probabilmente fa ammenda per averlo utilizzato con il contagocce nelle ultime uscite. L’Inter ha una certezza e si chiama Mauro Icardi, a confermare tale concetto ci pensa Piero Ausilio, che a margine della partita spiega: “Basta solo servirlo bene e poi Icardi farà sempre gol. Perché li ha sempre fatti, anche quando alla Samp aveva 19 anni”. Il problema c’è, ma non è Icardi, è il gioco.

FONTEcalciomercato.com