Icardi-Jovetic devono perfezionare l’intesa, il montenegrino…

L’Inter ha sete di gol, la squadra nerazzurra vuole tornare al successo dopo un mese di digiuno e gradirebbe farlo con più agio rispetto alle cinque vittorie consecutive ottenute con una sola rete per gara.

I due principali fornitori di gioie, scrive l’edizione odierna dello Gazzetta dello Sport, sono Jovetic e Icardi, che degli otto gol messi a segno quest’anno ne hanno timbrati cinque, ma a preoccupare è la continuità. Lo scorso anno Icardi a questo punto della stagione aveva messo a segno già quattro reti, è vero, c’è la tripletta al Sassuolo da considerare, ma intanto la fece.

L’ex Sampdoria ha bisogno di continui rifornimenti e a dire il vero gliene arrivano ben pochi: i cross non sembrano uno sviluppo naturale delle azioni della squadra e neanche le verticalizzazioni sembrano molto floride. La convivenza tra Jovetic e Icardi deve ancora deve ancora essere perfezionata, il montenegrino ha caratteristiche diverse da quelle di Palacio, con cui Icardi si trovava alla perfezione l’anno scorso.

Proprio a proposito del montenegrino, la “rosea” evidenzia come dopo la grande partenza, l’ex viola si sia fermato. “Adesso è il momento di togliere la polvere”, scrive la Gazzetta dello Sport e lo stesso Mancini evidenzia come proprio Jovetic sia il calciatore in grado di cambiare le partite da un momento all’altro.

Il Palermo arriva nel momento giusto: la tradizione vuole che contro i rosanero nascano spesso gare spettacolari e ricche di gol. La squadra siciliana non è la stessa della scorsa stagione, ma giocherà con tantissime motivazioni, soprattutto per trattenere il tecnico Inchini, sempre più in discussione. Non c’è più Dybala passato alla Juve, rimane Vazquez, che bene sa come accendere la partita e ferire le difese avversarie.