Icardi insidia i colossi nerazzurri? Continuando così…

Mauro Icardi è uno dei centravanti più prolifici del panorama calcistico europeo. Con la tripletta realizzata nella partita odierna, è arrivato a quota 74 goal con la maglia nerazzurra, in 138 partite. Le sue statistiche sono un dato molto importante, perché permettono di comprendere la sua crescita esponenziale, dal suo arrivo all’Inter datato 2013.

Ex scommessa
Sono passati quattro anni, e probabilmente in pochi avrebbero azzardato numeri simili nel 2013, quando per la “modica” cifra di 13 milioni, passò dalla Sampdoria all’Inter. Dopo che il suo acquisto divenne ufficiale, in molti si domandavano come avrebbe potuto un ragazzo che inizialmente faceva panchina a Genova, contribuire in zona offensiva. La prima stagione sembrò dar ragione ai critici. Infatti, pur avendo mostrato un buon potenziale nella seconda parte del campionato, 9 reti in 23 presenze non erano statistiche troppo rassicuranti, pur avendo l’attenuante di una condizione fisica precaria. Ma dall’annata successiva, complici l’addio di Milito e la scarsa brillantezza di Palacio, Mauro ebbe una seconda opportunità che non fallì, diventando capocannoniere in coabitazione con Luca Toni, con 22 reti. Questo succedeva nel 2015, e l’anno seguente, pur non brillando riesce a segnare 16 goal, diventando una certezza per i suoi colori.

I numeri non mentono
Ora, alla quarta stagione con i colori dell’Inter, a campionato in corso, rischia di infrangere il suo record di marcature, in quanto ha già raggiunto la notevole cifra di 20 goal in 26 gare. I presupposti per migliorare ci sono, e conoscendo il Capitano, farà di tutto per raggiungere quegli obiettivi, che fino a poco tempo prima parevano insormontabili. In attesa che i suoi goal portino anche dei titoli, si può fare un parallelo con i campioni della storia nerazzurra, come Roberto Boninsegna e Alessandro Altobelli, ovvero due tra i primi tre migliori marcatori della storia dell’Inter.

Obiettivi: Spillo e Bonimba
Se come tutti ci auguriamo, Mauro dovesse mantenere questo livello di prolificità, i due colossi del passato, comincerebbero a tremare. Infatti, Icardi potrebbe raggiungere almeno uno dei due, se non entrambi, e riscrivere la storia nerazzurra. E vista l’eccezionale crescita, supportata dalle statistiche, della sua media goal non ci sarebbe granché di cui stupirsi, se le gerarchie dovessero essere riscritte.