Icardi in panchina a Bologna? Mancini: “Un’Inter senza di lui è possibile”

Due solo goal, contro il Chievo e nel ko con la Fiorentina, e poi il buio. L’inizio di stagione di Mauro Icardi è più nero che azzurro. Così come è abbastanza complicato il momento dell’Inter, che dopo l’abbuffata di vittorie iniziali si è seduta, racimolando 3 punti nelle ultime 4 giornate e correndo il rischio di scivolare ancor più in basso in classifica.

Anche nell’anticipo del Barbera contro il Palermo, Icardi non ha brillato, per usare un eufemismo. Incapace di rendersi pericoloso dalle parti di Sorrentino e in generale dei 16 metri avversari, spesso a disagio nel dialogo con i compagni, l’argentino non ha calciato verso la porta avversaria nemmeno una volta per la quinta volta in 8 presenze, venendo poi rimpiazzato a poco più di 10 minuti dal termine da Ljajic.

Momento no? Troppa responsabilità determinata dalla fascia di capitano che Mancini ha deciso di apporgli al braccio? Entrambe le cose, forse, oltre a un’intesa con Stevan Jovetic che ancora non si è palesata ai massimi livelli. Ma è anche il sincronismo con i compagni, che lo cercano poco e che giocano poco in funzione del proprio numero 9, a dover subire un’accelerata.

Così, per Icardi potrebbe ora profilarsi l’ipotesi di una panchina contro il Bologna, martedì. Come ha ammesso lo stesso Roberto Mancini al termine del match di Palermo, del resto, spiegando che “un’Inter senza Icardi è possibile. Nessuno è indispensabile. Però noi abbiamo fiducia in Mauro, lui deve solo rimanere tranquillo. Un giocatore può essere utile anche senza segnare. Chiaro, i goal degli attaccanti ci servono”.

Nessuna bocciatura, dunque, anche se Mancini sa bene come la buona posizione di classifica dell’Inter sia stata determinata, fino a questo momento, dalla consistenza difensiva più che dall’incisività di un attacco che non punge: “Ma Icardi e Jovetic devono ancora trovare l’intesa migliore. Giocano insieme soltanto da poche partite”.

Potrebbero iniziare a farlo da domenica prossima, perché a Bologna, come detto, Icardi rischia di partire dalla panchina. Questione di turnover, anche. L’indiziato a prendere il suo posto? Nientemeno che Ivan Perisic, in goal col Palermo: “Può fare anche l’attaccante”, ha detto ancora Mancini. Che evidentemente non scherzava, quando parlava di “modulo ancora da trovare” dopo due mesi di campionato.