Un giovane capitano per la nuova Inter

Mauro Icardi rispecchia perfettamente il nuovo volto dell'Inter di Mancini

Con il gol segnato durante la partita Chievo-Inter, Mauro Icardi ha eguagliato quota 32 gol in 61 presenze con la maglia nerazzurra. L’argentino sta per raggiungere lo score di un altro campione che ha giocato nell’Inter, ovvero Samuel Eto’o, con 33 gol in 67 presenze. L’ex Sampdoria è stato il cardine attorno al quale la squadra è stata rivoluzionata, diventando così un punto di riferimento per società e tifosi. Maggiore fiducia è stata riposta in lui con l’assegnazione della fascia di capitano, che dopo Javier Zanetti, non aveva realmente trovato un erede. Così Mancini ha scelto di distaccarsi dal consueto rilascio del titolo di capitano al giocatore più longevo del gruppo, per poter scegliere come leader un giocatore giovane che sta acquistando esperienza. Questa scelta può considerarsi già determinante: nel derby di Milano disputato domenica 13 ottobre è stato il capitano più giovane nella storia del derby degli ultimi cinquant’anni.

Reduce del titolo di Capocannoniere della Serie A 2014-2015, Icardi è sempre stato presentato dalla stampa attraverso gli episodi mediatici della sua vita e non per le reali doti del giocatore. La società ha infatti scelto di non acquistare un vero vice nel suo ruolo, sicura della volontà di non oscurare il talento dell’argentino. L’inserimento di un giocatore di esperienza o di un altro giovane di talento avrebbe sicuramente complicato gli equilibri della squadra.