Icardi: “Banega farà bene all’Inter! Si parla sempre di me, ma zittisco tutti”

Si rincorrono le voci sul futuro di Mauro Icardi. Senza il piazzamento in Champions League l’argentino potrebbe lasciare Appiano Gentile per 40 milioni di euro, destinazione Premier League o Liga. In Inghilterra Manchester United e Chelsea seguono costantemente il giocatore, così come l’Atletico Madrid di Simeone. Il capitano dei nerazzurri, autore di 47 reti in 95 presenze con la maglia nerazzurra, però, sembra non abbia alcuna intenzione di lasciare Appiano Gentile. Anzi.

ICARDI COME ZANETTI – Sul profilo ufficiale Twitter dell’Inter vengono riportate alcune dichiarazioni dello stesso Mauro Icardi. Il giocatore sarà ospite questa sera di Inter Nos negli studi di Inter Channel, ma arrivano anticipazioni sull’intervista rilasciata dal capitano nerazzurro al canale tematico: “Io una leggenda come Zanetti? Ho l’opportunità di essere capitano e a chiunque piacerebbe ripercorrere i suoi passi. Io voglio rimanere qui e voglio vincere con questa maglia. Sono il capitano e voglio fare grandi cose con la maglia nerazzurra”.

OBIETTIVO EUROPA – Maurito crede ancora nella qualificazione ai preliminari di Champions League: “Adesso dobbiamo puntare al terzo posto per centrare l’obiettivo del club e tornare a giocare in Europa. Juventus-Inter? Dobbiamo dare il massimo. Andiamo sempre in campo per vincere, la mentalità dev’essere quella giusta”.

BANEGA E DYBALA – Icardi ha parlato dell’arrivo di Banega dal Siviglia: “Banega? L’ho conosciuto, abbiamo giocato in Nazionale insieme. E’ di Rosario come me, è tifoso del Rosario. Se verrà qui staremo bene e si integrerà il prima possibile. Penso possa fare bene a Milano. Dybala? L’ho conosciuto qui in Italia, si vedeva già al Palermo che aveva le qualità per giocare in una grande squadra. Con Eder va molto bene, lo conosco da un bel po’. Lavora tanto, lui e Rodrigo nelle ultime partite hanno fatto il ‘lavoro sporco’, correndo su tutta la fascia. Io quando posso torno indietro ad aiutare la squadra. Sono un attaccante però, non posso farlo sempre. Quando posso, comunque, aiuto dietro. Si parla di me sui giornali, ma non mi dà fastidio. Da quando sono arrivato qui si parla sempre di me. Quello che devo lo faccio sul campo e zittisco tutti. Ho già detto in un’intervista che quando non c’è nulla da dire si cerca di tirare in ballo argomenti e discussioni. Mai ho litigato con il mister, ho un rapporto ottimo. Spesso mi metto a ridere quando leggo queste notizie inventate. Io sono molto tranquillo, a volte capita quando si è nervosi di discutere magari in campo con avversari o compagni, ma finisce lì”.

CHAMPIONS E JUVE – Questo il resto dell’intervista a Inter Channel: “Penso che abbiamo fatto un grande girone d’andata, mentre il girone di ritorno lo abbiamo iniziato male. Con più cattiveria potevamo essere lassù e lottare per regalare ai tifosi ciò che davvero vogliono, ossia cose importanti per l’Inter. Adesso purtroppo dobbiamo puntare al terzo posto e andare in Champions League: è quello che ci chiede la società e che speriamo noi come giocatori, così da poter giocare in Europa. Juve? Io sono sempre pronto, non cambia se giochiamo contro la Juve o contro qualche altra grande squadra. Bisogna essere pronti sempre, per tutte le partite, e io lo sono. Cosa serve? Serve dare sempre il massimo, il nostro pensiero è andare in campo sempre per vincere. Capita che certe volte non si possa arrivare alla vittoria, ma la mentalità del giocatore deve essere quella di andare in campo sempre per vincere ed essere tranquillo dopo. Promesse? Io non ne faccio (ride). Lo sapete, me lo chiedono sempre ma non faccio promesse sui gol. Spero di continuare questa serie di reti fatte alla Juve, però ogni tanto capita che non si segni. Se vinciamo e non faccio gol, sono contento lo stesso. Il ritorno in Coppa Italia? Io ricordo una finale di Champions del Milan, da 3-0 a 3-3. Noi in Tim Cup abbiamo 90 minuti per provare a fare almeno tre gol. Sarà un match difficile, è sicuro, giochiamo contro una grande squadra”.

FONTEcalciomercato.com