I conti tornano, Suning sorride!

I grandi nomi non ci sono stati ma sono arrivati elementi funzionali al progetto: è questo, molto in sintesi, il bilancio del calciomercato Inter della sessione estiva 2017. In 3 mesi il gruppo Suning ha acquistato (a titolo definitivo o in prestito con diritto/obbligo di riscatto) dieci nuovi giocatori per un valore complessivo di 86,7 milioni di euro. I giocatori ceduti sono invece sette, per un totale di 25,7 milioni di ricavo: 19 milioni arrivati a titolo definitivo più 6,7 milioni per i prestiti di Murillo, Biabiany, Ansaldi e Gabigol. La differenza, conti alla mano, è di 61 milioni, certamente non indifferente nell’economia della società che però, nonostante tutto, vanta una importante strategia di calciomercato per rientrare nei parametri imposti dalla Uefa in tema di fair play finanziario.

Per quanto riguarda plusvalenze e ricavi sul fatturato dell’Inter per l’esercizio in corso, è da segnalare una diminuzione del monte ingaggi del 9%, da circa 94,7 milioni di euro lordi a circa 86 milioni lordi. L’acquisto di nuovi giocatori a titolo definitivo che vantano valori importanti potrebbe portare ad un aumento degli ammortamenti: si potrebbe dunque passare da 67,7 milioni a 70,4 milioni, con un aumento di circa 2,7 milioni, pari al 3,9%. Il costo della rosa, attualmente, dovrebbe attestarsi attorno ai 158,4 milioni (86 milioni di stipendi lordi + 72,4 di ammortamenti e costo prestiti) in calo di 5 milioni rispetto ai 168,43 milioni del 2016-2017. Infine, le plusvalenze e gli incassi dai prestiti sono registrati nelle operazioni Murillo (biennale con obbligo), Biabiany (biennale con obbligo), Ansaldi (biennale con obbligo) e Gabriel Barbosa (annuale con diritto di riscatto). Operazioni che nel prossimo esercizio di bilancio potrebbe regalare numerose gioie alla società.