Hernanes vede una grande Inter: “Fra 2 anni lotteremo per lo Scudetto”

HernanesHernanes non ha dubbi e vede una nuova grande Inter nel giro di qualche stagione. Il centrocampista brasiliano, acquistato lo scorso gennaio, lo ha detto chiaramente in un’intervista rilasciata al quotidiano torinese ‘Tuttosport’. “Quest’anno è stato particolare perché all’inizio c’era grande incertezza intorno al nuovo progetto. Molto dipenderà da come chiuderemo la stagione: farlo in un certo modo, darà fiducia a noi e ai tifosi sulla bontà della strada intrapresa. Io sono convinto che in due anni possiamo tornare a lottare per lo Scudetto”.

A conferma dei propositi della società, è arrivato già un primo colpo sul calciomercato, il difensore centraleNemanja Vidic, primo rinforzo per la prossima stagione. “Spero soprattutto che abbia tanta voglia di abbracciare questo progetto e che abbia tanta fame. – si è augurato Hernanes – Come peraltro il sottoscritto. Io sono venuto qui per vincere lo Scudetto, quel grande trofeo che mi manca per sentirmi realizzato. Ho provato sensazioni forti anche alla Lazio vincendo la Coppa Italia con il derby in finale. Avrei voluto vincerlo a Roma lo Scudetto, e lì sarebbe stato qualcosa di ancor più grande e storico, però ho capito che non ci sarei riuscito e ho deciso di accettare l’offerta dell’Inter”.

Oltre a Vidic, si parla con insistenza negli ultimi giorni del possibile arrivo del mediano verdeoro Nilton“E’ un giocare da Inter, – ha assicurato Hernanes parlando del suo connazionale – ha girato molte squadre in cui ha fatto esperienza e l’anno scorso ha vinto il campionato in Brasile. E’ il classico “marcatore” davanti alla difesa però ha anche piedi buoni e un ottimo tiro da fuori”.

Secondo ‘Il Profeta’, dunque, i nerazzurri potrebbero ritornare a competere per il titolo fra qualche stagione. Intanto però sarà fondamentale terminare quella attuale nel migliore dei modi: “La gara contro il Parma sarà una finale, – ha affermato – una gara fondamentale. Non arrivare in Europa per me sarebbe un fallimento. L’Inter, tecnicamente, è molto forte. Deve però trovare regolarità soprattutto con le piccole contro cui siamo inciampati troppe volte, soprattutto a San Siro”.

“Siamo forti ma non ancora maturi. – ha spiegato ancora ‘Il Profeta’ – ci serve soltanto un po’ di tempo per creare un mix tra giocatori esperti e ragazzi, una volta acquisita quella regolarità che ci manca, gli altri torneranno a San Siro con il timore di affrontare l’Inter”. Grazie al lavoro di Walter Mazzarri, tuttavia, i nerazzurri, secondo Hernanes, hanno ampi margini di crescita: “E’ l’allenatore giusto per far crescere questo progetto. – ha sottolineato il brasiliano –  È molto bravo nel lavoro sul campo ma pure nella gestione del gruppo”.

E il 10 maggio ci sarà Inter-Lazio, una sfida senza dubbio dal sapore particolare per Hernanes: “Potrò rivedere tanti amici. – ha detto – Il calcio è così, sparisci da un giorno all’altro, cambi numero di telefono e perdi tanti contatti. Ora mi sento già interista perché l’ambientamento qui alla Pinetina è stato molto rapido, però penso che proverò una sensazione strana, magari, affrontando i miei ex compagni, mi sembrerà di ritrovarmi a Formello nelle partitelle d’allenamento. Chi eviterei? Klose, che fa sempre goal all’Inter, ma pure LedesmaMauri e Keita: la Lazio è davvero una bella squadra. Se esulterò in caso di goal? Ancora non ci ho pensato, prima ci aspettano altre partite importanti”.

Al bando i sentimentalismi, dunque, Hernanes è concentrato sull’obiettivo europeo e da parte sua ce la metterà tutta per conseguirlo: “Sono all’80% e io, per essere decisivo, devo essere al top della condizione atletica. – ha dichiarato – Purtroppo l’infortunio alla caviglia non mi ha permesso di lavorare bene come piace a me, però va sempre meglio”.

Solo attraverso le buone prestazioni con l’Inter per Hernanes potrebbe arrivare la convocazione ai Mondiali con la maglia del Brasile, al momento non certa: “Non sono preoccupato, ma nemmeno tranquillo. – ha spiegato – Questo Mondiale per chi ha la mia età, è stato un progetto di vita. Tutte le azioni di chi fa parte della mia generazione sono state programmate per arrivare al top a questo appuntamento. Un Mondiale in casa per un brasiliano è un evento unico, è una magia. Avere l’opportunità di giocarlo, sarebbe una benedizione”.

Fonte: goal.com