Hernanes, Milan nel mirino: “Per vincere ci vogliono cuore e carattere”

Anderson Hernanes
Anderson Hernanes

Mancano ancora due giorni al suo primo derby di Milano, ma Hernanes già scalpita e non vede l’ora di affrontare i rossoneri: “E’ una delle stracittadine più viste nel mondo, per me sarà la prima volta ed è molto importante. La voglio preparare con entusiasmo, per far passare presto i giorni e arrivare bene a domenica. C’è bisogno di tirare fuori il carattere, sono il cuore e la voglia di vincere che fanno la differenza”.

Un successo permetterebbe all’Inter di ipotecare la qualificazione alla prossima Europa League, ma il brasiliano – intervenuto ai microfoni di BeIn Sport Doha – vuole vincere a prescindere dalla classifica: “Mi piace molto una frase che dice che ‘la voglia di prepararsi a una partita deve essere anche maggiore della voglia di vincerla’. Dobbiamo vincere innanzitutto perché è un derby, una partita sentita, abbiamo più di una motivazione per voler vincere. Come si prepara? In campo, come abbiamo sempre fatto. Il mister ci ha sempre detto di preparare al massimo ogni partita che veniva e faremo così anche questa volta. Pensando a ogni dettaglio. Con tutta la nostra convinzione di fare la cosa giusta”.

Hernanes spiega la ricetta per provare a battere i rossoneri di Seedorf: “Ci vuole una buona gestione delle energie perché il derby è quello. Magari spingi al massimo all’inizio, deve essere un mix di voglia, di cuore, ma anche di gestione. La nostra organizzazione tra attacco e difesa è buona. Come vedo il Milan come rivale? Una squadra forte, non ha iniziato bene ma nell’ultimo periodo è migliorata, avevano conquistato 5 vittorie in 5 partite. Hanno grandi giocatori, forti, sarà una bella sfida”. Il centrocampista brasiliano, diventato nerazzurro a gennaio dopo l’esperienza alla Lazio, di derby se ne intende: “Differenze da quello di Roma? Nella Capitale si sente ancora di più. Quando sono arrivato nella Lazio mancavano 3/4 mesi al mio primo derby e già mi chiedevano di fare gol contro la Roma e mi raccomandavano”.

Fonte: sportmediaset.mediaset.it