Hernanes: “Ci sono pochi interisti, in giro”

Vigilia di Inter-Sampdoria, la parola a Hernanes, “sostituto” di Mazzarri in questa ennesima vigilia di passione a Casa Inter. Si è visto e sentito di tutto, in questi giorni, dentro e attorno il club nerazzurri: patemi e tensioni dentro, insulti (che tristezza) da fuori. Mazzarri per una volta si chiama fuori, e tocca al Profeta parlare. Lo fa Dall’Expo Gate, piazza Cairoli, dinanzi al Castello e a trecento metri dal Duomo. Posto simbolo di Milano. Eccolo, il brasiliano.

Tre punti col Cesena, tanto per riprendere confidenza col successo che mancava dal 24 settembre, 2-0 all’Atalanta. Tre punti per rimanere nella parte buona (sinistra) della classifica, da dove riprendere quota. Se possibile. E ora il confronto con la Sampdoria, forse la sorpresa più grande (e più bella) del campionato guidata da Sinisa Mihajlovic: ovvero il tecnico che piace, e parecchio, a Thohir. Ed ecco Hernanes, dieci mesi di Inter alle spalle. Luci, ombre, gol e delusioni attorno a lui che è stato il più oneroso acquisto dell’era Thohir (18 milioni alla Lazio). Ha dato molto, nel finale della scorsa stagione. Ha sofferto l’impatto della nuova stagione, dopo un Mondiale che è stato per i brasiliani un disastro, ora è forse il giocatore più in forma del gruppo-Mazzarri.

Il momento-Inter. “E’ un momento bello della mia carriera. Sono orgoglioso di essere una sorta di ambasciatore dell’Inter in questo ambito di Expo. Sono orgoglioso di essere all’Inter perché siamo una squadra di gramdi prospettive. Le ultime partite ci siamo un po’ ripresi: il 2-2 col Napoli, molto combattuto, il successo di Cesena, prezioso. Ci sono state molte critiche nei nostri confronti, ma stiamo migliorando e faremo ancora progressi”.

Le critiche. “A volte mi viene da dire: ma sono davvero pochi gli interisti in giro, i giornalisti, la stampa voglio dire. Si parla sempre di crisi, mai parole che possano dare morale. Thohir è una grande persona, non sente la pressione di queste critiche. Ha dato fiducia alla squadra, al tecnico. Questo è importante”.

La squadra, come cresce. “C’è stato un po’ di caos, legato alle due gare con Cagliari e Fiorentina. Siamo una squadra nuova, rinnovata, stiamo insieme da tre mesi e cresceremo. Sento parlare di gioco, ma non siamo Bayern o Barcellona… Cresceremo, daremo continuità alle nostre prestazioni, partendo dal 2-2 col Napoli”.

Il futuro. “Ci sono momenti nei quali bisogna avere pazienza e aspettare. L’Inter ha cambiato tanto, dirigenza e squadra, un cambiamento totale. Non bisogna guardare al passato, che resta la nostra gloria, ma sostenere il lavoro che si sta facendo, aiutare squadra, tecnico e società. Noi facciamo e faremo di tutto per riportare l’Inter in Europa, in Champions. Le qualità le abbiamo”.

La Sampdoria. “E’ una splendida realtà, squadra dura da affrontare. Si gioca a San Siro e i tre punti sono il nostro obiettivo. Lotteremo fino in fondo”.

Fonte: Sport Mediaset