Harakiri Inter, harakiri Mazzarri: “Mi massacro. Rigore? Non infierite…”

Walter MazzarriAveva trovato un minimo di continuità e se non fosse stato per qualche legno di troppo, forse, l’Inter avrebbe mantenuto l’imbattibilità dell’ultimo periodo. Non si vive con i se, però. Dunque doppio Jack Bonaventura e pokerissimo di legni per i nerazzurri, battuti dall’Atalanta per 2-1.

Sbuffa Erick Thohir dall’Indonesia (ieri ha affidato il suo pensiero al media ufficiale dell’Inter). Sbuffa anche lo stesso Walter Mazzarri, tecnico di una squadra che contro i bergamaschi ha creato tantissimo. Ma sbagliato troppo sia avanti che in difesa. Et voilà, sconfitta servita.

“Tutta la squadra nel primo tempo non era al top, ha commesso una serie di errori tattici e abbiamo sofferto il dinamismo dell’Atalanta” ha evidenziato nel post gara Mazzarri. “Nella ripresa abbiamo imperversato, ma serviva fare subito tre goal. Invece abbiamo preso più pali di ogni squadra al mondo”.

Mazzarri passa dal vedere il bicchiere almeno un po’ pieno (“Non posso rimproverare nulla alla squadra, ad eccezione di qualche sbadatezza”) all’harakiri: “Ora vado a casa e mi massacro. Una squadra che vuole rimanere al vertice deve segnare almeno altri due goal per le occasioni create”.

Chiede più concentrazione a Icardi, che segna e sbandiera per la prima volta (…) il suo amore per Wanda Nara, ma non può soffermarsi più di tanto sul comportamento del proprio giocatore. Anche perchè lo stesso non si fermerebbe, desideroso di parlare dell’ex Lopez in maniera costante: “Magari lo avvisiamo ma continua a fare così”.

Dunque la questione polemica, tra un vedo e non vedo. Non vede, non sente, non ascolta. “Solo tre minuti di recupero? Lasciamo perdere, non è un argomento che voglio affrontare”.

Vede, sogna: “Magari facessero la regola che ogni 5 pali danno un rigore…”. Vede, aspetta: “C’era un rigore per noi per fallo su Ranocchia? Non infierite…”. Ha vinto la Dea dei legni e la Dea bergamasca, mentre quella bendata è rimasta tale.

Fonte: goal.com