Hapoel Be’er Sheva-Inter 3-2: nerazzurri fuori dall’Europa League

Non poteva finire peggio di così. L’Inter esce mestamente dalla competizione europea, sconfitta in casa dall’Hapoel Be’er Sheva, toccando (probabilmente) il punto più basso dal post-triplete. Il probabilmente è dettato dal fatto che lo squallore di questi anni, è così profondo, che diventa difficile identificare un momento peggiore. In mezzo a questo oceano di mediocrità, l’Inter perde la partita e anche un po’ la faccia.

(le solite) due facce
Che dire di quest’ultimo sfacelo? Gara iniziata bene, con il primo tempo chiuso sul 2-0 per i nerazzurri, autori di una buona prova, che ha fruttato due reti nel giro di quindici minuti. Autori dei goal, Mauro Icardi e Marcelo Brozović. La seconda frazione, si ferma con una traversa di Icardi. Da quel momento, c’è solo Hapoel. La formazione di Bakhar, prima accorcia le distanze, pareggia, e infine trova anche il goal del sorpasso. Incredibile, ma vero.

Handanovič, che combini?
Se sul rigore provocato dal portiere sloveno, si può quantomeno discutere, è assurdo il primo cartellino giallo, scaturito per perdita di tempo. Handanovič tarda un rinvio, in chiusura di primo tempo, e come spesso gli accade, viene sanzionato con un giallo. Giallo che poi diventa rosso con il rigore trasformato da Nwakaeme, e partita virtualmente conclusa.

Di chi è la colpa?
Difficile diventa anche parlare solo delle colpe di Samir, perché la squadra, subita la prima rete, va in tilt, e denota i consueti limiti, sia fisici che di personalità. Ma allora, di chi è la colpa?