Dopo-Handanovič: due le piste, e in più…

Samir Handanovič ha rinnovato, la scorsa stagione, il suo contratto con l’Inter. La nuova scadenza è giugno 2019, e di conseguenza la sua permanenza non dovrebbe essere un problema. In questi anni, il portiere sloveno, ha avuto un rendimento complessivamente costante, salvo qualche errore, alle volte anche sanguinoso. Tuttavia, la carta d’identità parla chiaro: il prossimo 14 luglio, compirà 33 anni. Il che non significa (necessariamente) un calo di rendimento, ma l’età potrebbe diventare un problema.

Caccia al successore
Ausilio è ben consapevole di questo “rischio”, e per questo motivo si è già aperta la selezione per il numero uno del futuro. Le opzioni più probabili sono due attualmente, e rispondono ai nomi di Bernd Leno e Mattia Perin.

Bietigheim o Latina?
Leno è stato visionato dagli scout nerazzurri, durante la sosta delle nazionali. La sua fisicità, e la sua propensione verso le parate acrobatiche, fanno di lui un profilo di assoluto valore. Sarà interessante capire se ci sarà effettivamente margine per trattare il portiere tedesco di origini russe, la cui valutazione è molto alta. Discorso simile per Mattia Perin, da anni sugli scudi a Genova e candidato preferito di Piero Ausilio. Anche qui, la valutazione formulata dal Genoa, pari a 15 milioni, complica un po’ i piani, ma nulla è impossibile, tanto più dopo l’ingresso di una potenza economica come Suning.

Occhio alle sorprese
Ma ci sono anche delle possibili sorprese, in mezzo a queste due alternative di valore: Andrei Radu e Francesco Bardi. L’ex numero uno della primavera nerazzurra, è attualmente il quarto portiere in rosa, ma è altamente improbabile che Frank de Boer lo getti allo sbaraglio. Questo, nonostante la sua fama di allevatore di talenti. Per quanto riguarda il titolare del Frosinone, giusto ieri autore di una prova maiuscola con la maglia ciociara, si sta impegnando alacremente nel tentativo di riconquistare l’Inter. Magari a scapito degli altri “contendenti”.