Perché quella poltrona per due?

Che confusione. Un po’ troppa, in effetti, per un club che fino a due anni fa si laureava campione d’Europa e dominava incontrastato in Italia. Un po’ troppa per un top club che ha programmato da mesi una rifondazione necessaria per costi di bilanci ma anche per alcune carte d’identità un po’ troppo ingiallite di alcuni senatori. Una scelta coraggiosa, ma necessaria, e sposata da gran parte dei tifosi nerazzurri: ringiovanire una rosa composta principalmente da calciatori over 30, appagati e ormai sazi, e abbassare sensibilmente il monte ingaggi.

Moratti e Branca, con la supervisione di Stramaccioni, hanno deciso da mesi di dare un taglio netto col passato. La nuova Inter ripartirà da alcuni senatori, da un mix di giovani e calciatori maturi ma con la pancia completamente vuota. L’ultimo nome, in ordine cronologico, è quello di Samir Handanovic: 28 anni il prossimo 14 luglio, è senza ombra di dubbio uno dei migliori portieri della Serie A. Moratti è riuscito a strapparlo all’Udinese per 11 milioni più la metà del cartellino del promettente Faraoni. Un investimento importante e dispendioso per un club così attento al fair play finanziario.

Ecco perché desta parecchia perplessità la decisione dell’Inter di puntare su un nuovo portiere senza aver prima ceduto l’attuale numero uno: Julio Cesar. Forte di un contratto di altri due anni, a circa 5 milioni di euro a stagione (quindi ancora 20 milioni fino al 2014 per le casse nerazzurre), il brasiliano non ha nessuna intenzione di lasciare Milano. Queste, almeno, le sue prime dichiarazioni rilasciate con un pizzico di malinconia negli occhi. Ferito nell’orgoglio, Julio Cesar ha spesso ripetuto la parola “rispetto”, ma può impugnare saldamente il coltello dalla parte del manico.

In effetti qualcosa non torna. Perché l’Inter ha comprato Handanovic prima di piazzare Julio Cesar? Il club nerazzurro rischia seriamente di dover svendere il brasiliano, o comunque di trovarsi in una posizione di assoluta impotenza nelle future e possibili trattative. Un errore imperdonabile, anche perché nonostante l’età, qualche acciacco di troppo e l’ingaggio, Julio Cesar resta sicuramente uno dei migliori estremi difensori d’Europa; l’Inter, dunque, non può certo correre il rischio di ritrovarsi con un altro ‘caso Lucio’. Su Julio Cesar, raccontano le prime voci di radiomercato, ci sarebbe il Milan. Un rischio che altissimo. I nerazzurri non possono dunque permettersi di intavolare una trattativa per la rescissione consensuale del contratto come nel caso del difensore verdeoro. Anche perché, l’estremo difensore brasiliano – a differenza del connazionale – ha ancora molto mercato e quindi regalare il cartellino significherebbe rinunciare a diversi milioni di euro. Una doppia, se non tripla, beffa.

Una situazione complicata, ingarbugliata, e di difficile risoluzione che ha sorpreso un po’ tutti: tifosi in primis. Stramaccioni rischia inoltre di ritrovarsi con due galli nello stesso pollaio già nel ritiro di Pinzolo che scatterà nei prossimi giorni. Un problema non da poco. Difficile poi ipotizzare una stagione intera con due campioni del calibro di Julio Cesar e Handanovic in rosa. Anzi, impossibile.

I tifosi s’interrogano sui social network, dove spopola soprattutto l’hashtag (per gli amanti di Twitter) #Juliostay, del perché di questa mossa della società che ha inspiegabilmente invertito una tendenza -mal digerita ma comunque apprezzata e approvata da molti – degli ultimi mesi: prima si vende, poi si compra.

Peccato però che questa volta l’Inter si sia dimenticata di fare i conti senza l’oste…

Fonte: Eurosport