Siamo in buone mani

Le mani di un grande portiere, del migliore acquisto dello scorso mercato estivo: Samir Handanovic, lui che detiene le chiavi di ogni risultato.

Chi non lo ha benedetto la notte del derby? Ha dimostrato di essere un pilastro ed é riuscito a non farci rimpiangere il nostro Julio. Ma l’Inter non é solo Handanovic e in questo marasma c’é bisogno molto di più di un grande portiere e molto di più di un Mister che sa dare tanto nelle stracittadine e un po’ meno con le “piccole” sfide. C’é bisogno di una Squadra con la “S” maiuscola.

Terremoto al governo, terremoto in Italia, terremoto nella Chiesa, terremoto (con le dovute proporzioni) anche nel calcio. Ma come é possibile che il campionato italiano si trovi in una situazione così caotica? Escludiamo la Juventus capolista con uno slancio nettamente superiore alle altre… Juventus che si scontrerà con un Napoli che non sa fiatarle a sufficienza sul collo. A seguire un Milan che ha recuperato molto da inizio stagione, una parabola ascendente che non fa rima con la nostra, la parabola discendente che è stata motivo di disperazione per noi Interisti, ora superati anche dalla Lazio.

Analizziamo la situazione… Senza Samuel e Milito siamo mutilati del cuore della nostra squadra; immaginiamo una qualsiasi delle nostre rivali senza i suoi perni nella rosa cosa farebbe… Nonostante questo stiamo trovando identità, grazie a quel Palacio che piace dietro a Cassano; Guarin é sempre imprescindibile per incisività a centrocampo anche quando non dà il meglio.

In Schelotto, grazie al suo prodigioso gol nel derby che speriamo gli darà fiducia, possiamo vedere una futura ala di fondamentale importanza per il nostro gioco e, nell’attesa di visionare meglio un reale giudizio su Kovacic e Kuzmanovic, ci accontentiamo di vedere un Gargano giocare nel suo ruolo con una buona efficacia.

Ci aspettano ancora molti traguardi da raggiungere, ma già il 3 marzo contro il Catania potremo ricominciare con grinta. In fondo, siamo in buone mani!

 

Stefania Cattaneo