Guarin: “un affare da soli 11 milioni”

In tanti storcevano il naso, in molti non lo conoscevano nemmeno. C’era chi lo spiacciava per esterno d’attacco e chi per trequartista. Senza ocntare coloro che lo bollavano come ‘rotto’.  Fredy Guarin ha messo tutti d’accordo, e nel giro di pochi mesi s’è preso l’Inter. Ne è convinta anche la Gazzetta dello Sport, che stamane dedica un bel pezzo al colombiano, ammettendo i meriti dell’Inter nell’affare col Porto. “La dirigenza nerazzurra con il 26enne di Medellin ha fatto un piccolo capolavoro di fiuto e pazienza. Il Guaro (tutti all’Inter lo chiamano così) infatti è stato preso dal Porto in prestito oneroso (un milione e mezzo) nel gennaio scorso con diritto di riscatto a 13,5, poi abbassato a 11 grazie ai buoni rapporti col presidente Pinto Da Costa. Un azzardo che si è rivelato un affarone, perché il colombiano era arrivato alla Pinetina in condizioni pietose per un problema al polpaccio accusato in novembre in nazionale, sottovalutato fino a una ricaduta e poi curato male dal Porto. Il muscolo è delicatissimo di suo e lo staff medico nerazzurro, coordinato dal dottor Franco Combi, per oltre due mesi ha lavorato duro con Fredy”. Guarin sarà un perno dell’Inter di Stramaccioni, e lì in mezzo le sue qualità sono indiscutibili: “Vederlo giocare è un piacere, perché è sempre a testa alta come il suo modello Vieira, vede il gioco, sa dettare i tempi e far correre il pallone in verticale. Garantendo quel cambio di ritmo in transizione che tanto è mancato all’Inter l’anno scorso”.

Fonte: Fcinternews.it