Guarin sul mercato per regalare nuovi innesti a Mazzarri

GuarinDalle parole ai fatti. Perché di tempo da perdere non ce n’é più. Neanche per l’Inter , che ha scelto di confermare Walter Mazzarri e di accontentarlo al più presto sulla sua priorità impellente: il centrocampista davanti alla difesa, il metodista a cui dare le chiavi dei meccanismi che dovranno consentire già dal ritiro di Pinzolo di giocare anche con la difesa a quattro.

E visto che i profili preferiti non costano poco, il d.t. Piero Ausilio non ha dimenticato quello che purtroppo è un dettame necessario: prima di tutto, fare cassa. Per questo, in un incontro avvenuto all’inizio della scorsa settimana a Milano, il direttore nerazzurro ha allertato l’agente di Fredy Guarin della volontà del club.

In parole povere, Guarin è in vendita. Perché il rinnovo a 3 milioni annui fino al 2017 di marzo era servito a dare serenità e stabilità in un momento in cui la situazione era tesa dopo il caos con la Juventus ; adesso, si può ragionare su una cessione se dovesse arrivare una proposta superiore agli 11/12 milioni. Questa la valutazione che fa l’Inter di Guarin, forte di un nuovo contratto lungo e di un Mondiale da giocare che le consentono un potere superiore nelle eventuali trattative rispetto al gennaio scorso. Senza fare sconti o regali.

Una telefonata esplorativa l’ha fatta il Wolfsburg qualche settimana fa, non si è andati oltre. E se il d.g. bianconero Marotta è possibilista con un “mai dire mai”, non va escluso che ritorni la possibilità Juventus: ad oggi, non c’è stata neanche una chiamata. Ma con l’offerta giusta, magari a estate inoltrata, l’Inter potrebbe ragionare sulla cessione senza farne problemi. Fredy in vendita, quindi. Dopo tre mesi in panchina da quel disastroso retropassaggio a Livorno che fu un inno alla deconcentrazione, difetto che più fa imbufalire Mazzarri.

Guarin, come Alvarez , in lista d’uscita: chi offre più di 10 milioni verrà ascoltato. Ma l’estate è lunga e le idee non mancano. Anzi. Una è stata messa in pratica durante le chiacchierate iniziate questa settimana per Mario Suarez, centrocampista dell’Atlético Madrid volenteroso di lasciare la Liga. E’ uno dei candidati in lista, sfumati Nilton (mai decollata seriamente l’operazione per costi e condizioni del centrocampista) e Luiz Gustavo (Mazzarri pagherebbe di tasca sua, ma i 33 milioni di clausola lo rendono solo un sogno).

Il contatto con l’Atlético, però, non è stato molto positivo: Suarez ha una clausola rescissoria da 24 milioni che i Colchoneros vorrebbero rispettare, possono scendere ma non sotto i 20 milioni. Anche perché le pretendenti non mancano, dal Napoli (che non lo mette tra le priorità assolute) a diverse società inglesi. Intanto l’Inter appunta il prezzo (alto, ma il giocatore piace molto) e si farà risentire, ha pensato di inserire Guarin nell’operazione senza però trovarne l’incastro nella valutazione economica del cartellino.

Mario Suarez intriga ma costa, insomma. Un po’ la stessa storia di John Obi Mikel, il secondo (dietro a Luiz Gustavo) nell’elenco dei preferiti di Mazzarri come ormai vi raccontiamo da mesi: studiato da vicino in tre occasioni da Ausilio, che ha sentito nuovamente l’agente del nigeriano in settimana. A testimonianza di come le operazioni siano in accelerata, ma di decollo serio ancora non ce n’é.

Perché il Chelsea sotto i 13/14 milioni non vuole scendere e l’ingaggio di Mikel per meno di 4 milioni (a Londra ha anche bonus corposi…) non si può toccare. Non è incedibile, insomma. Ma costa tanto, anche lui. E l’Inter se non vende pezzi pregiati vuole quantomeno attendere prima di investire il suo budget. A meno di soluzioni low cost. Che restano sempre lì, come vi abbiamo sempre detto.

Un nome su tutti: Valon Behrami. Nel giro informativo settimanale, c’è stato anche un contatto tra Inter e Napoli. Valon è una garanzia per Mazzarri, non una primissima scelta perché l’Inter preferisce aspettare di capire se si renderanno disponibili gli altri profili prima di tuffarsi sullo svizzero. Che Bigon valuta 9-10 milioni trattabili, per Ausilio non si va oltre i 5-6. In sostanza, se si vuole si può davvero fare. Senza contropartite però: Kuzmanovic (proposto anche lui) non intriga il Napoli, Guarin non è rientrato nei discorsi. Ma sul fronte Behrami l’Inter si sente serena.

Anche forte degli ottimi rapporti con De Laurentiis, a cui si potrebbe chiedere Juan Camilo Zuniga. Non a breve, però: Mazzarri ha fatto il suo nome nelle recenti riunioni di mercato. Prima però c’è da capire come recupererà dopo l’infortunio, se vorrà scendere dall’ingaggio di 4 milioni firmato con il Napoli un anno fa e soprattutto quale valutazione ne farebbe il ds Bigon. Per l’Inter, è una potenziale alternativa in un ruolo che verrà rafforzato con più calma, quello del terzino sinistro.

Dove Caner Erkin non convince i collaboratori di Mazzarri e l’allenatore stesso, dove Guilherme Siqueira (già nelle giovanili nerazzurre, in passato) è stato proposto e può essere un’idea se non dovesse essere riscattato dal Benfica. Qui ci sono ancora tante idee, sondaggi da fare. A centrocampo si fa già sul serio. Per accontentare Mazzarri e iniziare l’era del dopo-Cambiasso dal pilone centrale. Dalle parole ai fatti, ormai ci siamo.

Fonte: goal.com