Guarin: croce e delizia dell’Inter

Lo strano caso di Fredy Guarin: da uomo mercato a eroe del derby

Fredy Guarin e l’Inter, una storia segnata dal mercato. Tante, tantissime le trattative in cui il colombiano è stato protagonista. Per Mancini però non c’era offerta che tenesse, così impose il diktat: il giocatore non si vende. Allora la sua decisione non fu compresa completamente, ma oggi dobbiamo ammettere che aveva ragione. Così, il derby di Milano, non viene deciso da uno dei numerosi acquisti della società, ma bensì dal centrocampista colombiano. Al ’58 finta l’assist per Icardi e manda la palla in rete.

La stracittadina quest’anno è arrivata alla terza giornata di campionato rompendo subito gli indugi. Da quando Mancini è arrivato all’Inter ha sempre riposto fiducia nel giocatore, anche scontrandosi con il malumore dei tifosi che avrebbero preferito delle scelte tecniche differenti. Già nella partita contro il Carpi però, aveva servito l’assist del pareggio a Jovetic e si era procurato il rigore del vantaggio.

Spesso si è rivelato un problema tattico, a causa della sua iniziale carenza nella fase di non possesso ed anche nelle azioni di attacco che non lo portavano a trovare lo specchio della porta. Giocatore criticato per troppe partite sottotono, al di sotto delle potenzialità, ma anche capace di un colpo di genio che risolve la partita. La partenza di Hernanes ha influito nel suo ruolo all’interno del gruppo: nelle gerarchie di Mancini è un titolare inamovibile. La fiducia dell’allenatore è tutto, può cambiare radicalmente la mentalità ed il rendimento di un componente della squadra.

Così con la vittoria nel derby l’Inter vola: terza vittoria consecutiva, 9 punti, primi in classifica. A Milano è tornato l’entusiasmo del grande calcio con una squadra che quest’anno ha obiettivi tutt’altro che banali. E’ la prima vera Inter di Mancini e l’allenatore sta modellando il gruppo a sua immagine e somiglianza. Prossima partita: Chievo. Per adesso però, godiamoci il momento…

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